Guardia di Finanza

Giffoni Film Festival, sequestro da 478mila euro per presunto danno erariale

La Guardia di Finanza di Napoli notifica un invito a dedurre all’ente organizzatore e ai vertici. Indagini su affidamenti diretti a un’associazione presieduta dalla moglie del direttore artistico

Napoli, 26 maggio 2026 – La Guardia di Finanza di Napoli ha notificato un invito a dedurre, con contestuale atto di messa in mora, nei confronti dell’Ente Autonomo Giffoni Experience, del direttore artistico e organizzativo dell’Ente e del Responsabile Unico del Procedimento. L’accusa riguarda un presunto danno erariale di 478.769 euro legato ai contributi pubblici erogati dalla Regione Campania per le edizioni del Giffoni Film Festival dal 2016 al 2024.

Su richiesta della Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti, è stato inoltre eseguito un sequestro conservativo di rapporti bancari e crediti statali e regionali riconducibili ai destinatari del provvedimento, fino alla concorrenza dell’importo contestato, oltre a rivalutazione monetaria e interessi.

Le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno fatto emergere criticità legate agli affidamenti diretti conferiti dal 2016 al 2024 a un’associazione culturale operante nell’ambito delle attività sociali collegate alla manifestazione cinematografica. L’associazione era presieduta dalla coniuge del direttore artistico dell’Ente e aveva come unica dipendente la figlia della coppia.

Secondo le verifiche, parte dei contributi pubblici destinati al festival sarebbe stata «progressivamente dirottata» verso l’associazione mediante affidamenti formalmente qualificati come servizi di inclusione e solidarietà sociale, ma ritenuti nella sostanza una forma di contribuzione stabile e continuativa non adeguatamente documentata. Lo schema si sarebbe ripetuto annualmente attraverso la presentazione di progetti sociali dai contenuti generici – assistenza, inclusione, solidarietà, campagne di sensibilizzazione, attività charity e servizi di supporto – successivamente inseriti tra le spese finanziate con fondi pubblici.

Le verifiche contabili hanno evidenziato che l’associazione beneficiaria riceveva quasi esclusivamente risorse provenienti dagli affidamenti del Giffoni Film Festival e che gran parte delle somme percepite era destinata alla copertura del costo dell’unica dipendente. Numerose attività sociali indicate nei progetti sarebbero state svolte gratuitamente da soggetti terzi o associazioni partner, mentre la documentazione acquisita ha evidenziato spese ritenute modeste, scarsamente pertinenti o prive di collegamento diretto con le attività rendicontate.

Dalle risultanze istruttorie è inoltre emersa una situazione di conflitto d’interessi tra i vertici dell’Ente organizzatore e l’associazione destinataria degli affidamenti. Il direttore artistico avrebbe preso parte alle procedure riguardanti l’associazione presieduta dalla propria coniuge, certificando in alcune annualità la regolare esecuzione delle prestazioni. Il Responsabile Unico del Procedimento, pur in presenza di rapporti familiari con l’associazione beneficiaria, avrebbe attestato alla Regione Campania la regolare esecuzione delle prestazioni e la conformità delle procedure amministrative.

I soggetti coinvolti potranno esaminare gli atti depositati dalla Procura regionale, presentare memorie difensive e documentazione a propria discolpa e chiedere di essere convocati dall’autorità giudiziaria contabile procedente. Il procedimento rappresenta lo sviluppo di un fascicolo istruttorio relativo alla gestione del servizio di trasporto e movimentazione di ospiti e giurati del festival, già sfociato in un decreto di citazione a giudizio davanti alla Corte dei conti e attualmente in attesa di sentenza.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio