Rimini, otto agenti della Polizia Locale indagati per falso e violenza

La Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni su delega della Procura. Contestati anche calunnia e lesioni
Rimini, 7 ottobre 2026 – Otto pubblici ufficiali della Polizia Locale di Rimini sono indagati per falso in atto pubblico, violenza privata, calunnia e lesioni. La Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni nei loro confronti su delega della Procura della Repubblica di Rimini.
Le ipotesi di reato, contestate a vario titolo agli indagati, riguardano falso ideologico, violenza privata anche in relazione a minacce, calunnia e un episodio di lesioni. Non tutti gli otto pubblici ufficiali risultano sottoposti a indagini per la totalità dei reati ipotizzati.
Le perquisizioni si sono rese necessarie anche per evitare la dispersione di prove, in seguito alla notifica dell’invito a rendere interrogatorio preventivo dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rimini. La Procura ha richiesto l’applicazione della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di ogni pubblico ufficio e servizio nei confronti degli otto indagati.
Contestualmente alle perquisizioni, i finanzieri hanno notificato agli indagati un provvedimento del Gip che li invita a presentarsi per rendere interrogatorio preventivo. Il giudice non si è ancora pronunciato sulla richiesta di applicazione della misura interdittiva avanzata dalla Procura.
Nel corso delle indagini, secondo quanto comunicato, è stata fornita «ampia e determinante collaborazione» da parte di altri appartenenti al Comando della Polizia Locale di Rimini. Il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari.




