Residenza fittizia a Malta per un giocatore di poker: recuperati 1,3 milioni di euro

Vincite conseguite in case da gioco extra Ue riportate a tassazione in Italia. Il giocatore è indagato per omessa dichiarazione dei redditi
Bologna, 30 ottobre 2026. I militari del Nucleo Operativo Metropolitano di Bologna della Guardia di Finanza hanno esteso gli accertamenti nei confronti di uno dei migliori giocatori al mondo di poker live, già destinatario di un precedente intervento ispettivo. Secondo gli investigatori, il trasferimento della residenza a Malta, avvenuto a partire dal 2023 con iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE), sarebbe stato fittizio e finalizzato a sottrarre alla tassazione italiana i proventi dell’attività sportiva, svolta in forma abituale e professionale.
Gli accertamenti riguardano il cosiddetto «lavoratore sportivo», figura introdotta dalla recente riforma dello sport. Il comunicato colloca l’operazione in Emilia-Romagna, territorio che si conferma tra le principali «Sport Valley» italiane.
Secondo quanto ricostruito, il contribuente disponeva stabilmente di un’abitazione nell’hinterland bolognese, manteneva in Italia i propri legami familiari e operava su rapporti bancari nazionali alimentati da sistematici flussi di denaro provenienti dall’estero. I tabulati telefonici acquisiti nell’ambito delle indagini penali intraprese indicano inoltre che il domicilio fiscale è rimasto di fatto nel territorio dello Stato per la maggior parte del periodo d’imposta, superando la soglia dei 183 giorni prevista dalla legge.
Al termine delle attività il giocatore è stato considerato fiscalmente residente in Italia e, pertanto, tenuto a dichiarare i redditi nel nostro Paese.
Il recupero a tassazione riguarda oltre 1,3 milioni di euro di vincite conseguite presso case da gioco situate al di fuori dell’Unione Europea. Parallelamente, il giocatore, indagato, è stato segnalato alla Procura di Bologna per il reato di omessa dichiarazione dei redditi.
Secondo la Guardia di Finanza, il contrasto alle fittizie residenze estere è necessario perché questo fenomeno sottrae ingenti risorse all’Erario, a tutela del bilancio nazionale e dei contribuenti onesti.








