Pisa, sequestrati 118.648 prodotti contraffatti: denunciati due stranieri

Il circuito illegale che la merce avrebbe potuto alimentare valeva oltre 650 mila euro
Pisa, 16 ottobre 2026. I militari del Comando Provinciale di Pisa hanno sequestrato, in due distinti interventi, 118.648 prodotti recanti marchi contraffatti o destinati alla falsificazione di capi di abbigliamento di largo consumo. Due cittadini extracomunitari sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Pisa per i reati di contraffazione e ricettazione.
Una volta immessa sul mercato, la merce sequestrata avrebbe potuto alimentare un circuito illegale del valore di oltre 650 mila euro.
Nel corso del primo intervento, i finanzieri del Gruppo di Pisa, dopo alcuni appostamenti nei pressi della stazione centrale del capoluogo, hanno individuato un cittadino di nazionalità cinese intento a trasportare in strada alcuni pacchi voluminosi riposti su un carrello. Sottoposti a ispezione, i plichi contenevano 52.704 carte da gioco con marchi falsi riconducibili a noti brand diffusi tra i più giovani. Le carte sono state sequestrate.
Il secondo intervento è scaturito dall’acquisizione di elementi informativi riguardanti una spedizione di merce acquistata da un cittadino senegalese e destinata a un’abitazione del centro storico. Si trattava di materiale di abbigliamento contraffatto riconducibile alle più note griffe della moda.
Il controllo dei pacchi, effettuato alla presenza del destinatario, ha consentito di rinvenire al loro interno 29.900 etichette che riproducevano marchi industriali di alta moda palesemente contraffatti.
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di trovare ulteriori 36.044 articoli, tra etichette, targhe, bottoni e cerniere lampo, anch’essi recanti segni distintivi contraffatti. Il materiale era pronto per essere applicato, mediante cucitura o sistemi termoadesivi, su capi di abbigliamento privi di marchio destinati alla vendita. Secondo la Guardia di Finanza, in questo modo i capi avrebbero assunto l’apparenza di prodotti originali, con un valore sul mercato considerevolmente più alto.
I procedimenti penali sono nella fase delle indagini preliminari presso la Procura della Repubblica di Pisa.
La Guardia di Finanza sottolinea che il contrasto alla contraffazione permette di interrompere l’alimentazione delle organizzazioni criminali e di tutelare le imprese titolari dei marchi e gli operatori che rispettano le regole, preservando la libera concorrenza e il corretto funzionamento del mercato. L’attività serve anche a scoraggiare i consumatori dall’acquisto incauto di merce recante marchi o segni distintivi contraffatti o alterati.






