Lavoro nero a Roma, otto lavoratori irregolari scoperti. Sanzioni per 200mila euro

La Guardia di Finanza ha eseguito controlli presso diverse attività commerciali nella Capitale e provincia
Roma, 2 settembre 2026 – La Guardia di Finanza ha scoperto otto lavoratori impiegati in nero nel corso di una serie di controlli presso attività commerciali dislocate tra Roma e l’area provinciale. L’operazione ha portato a sanzioni amministrative per oltre 200mila euro e alla proposta di sospensione di un’attività imprenditoriale.
Il 6° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma ha effettuato un accesso presso i locali di una ditta individuale, riscontrando quattro lavoratori subordinati completamente in nero, privi della comunicazione obbligatoria di instaurazione del rapporto di lavoro (modello UNILAV). Per questa violazione sono state comminate sanzioni per 35mila euro.
Il 3° Nucleo Operativo Metropolitano ha sottoposto a controllo un’attività commerciale nella zona nord-est della Capitale, individuando altri due lavoratori dipendenti senza documentazione attestante la regolarizzazione della posizione contributiva e assicurativa. Data la reiterazione e la durata delle violazioni, i militari hanno irrogato sanzioni amministrative per 170mila euro e formulato la proposta di sospensione dell’attività imprenditoriale all’Ispettorato del Lavoro competente.
Il Gruppo di Civitavecchia ha accertato l’impiego irregolare di ulteriori due lavoratori presso una ditta individuale ubicata sul litorale nord romano, per i quali è stata irrogata una sanzione di 3.900 euro.
Secondo la Guardia di Finanza, il ricorso a manodopera non regolarizzata arreca danni sia ai lavoratori, privati dei diritti assistenziali, previdenziali e delle garanzie di sicurezza, sia al sistema economico nel suo complesso, generando concorrenza sleale attraverso l’abbattimento illecito dei costi del personale e degli oneri fiscali.




