Lapide danneggiata tre volte: donna ultranovantenne deferita per rancore di sessant’anni

La Polizia di Stato di Bergamo ha individuato l’autrice dei danneggiamenti al monumento dell’ex sindaco di Treviglio Ermanno Riganti. Dietro gli atti, una vicenda familiare risalente agli anni ’60
Treviglio, 10 ottobre 2026 – Una donna ultranovantenne è stata deferita all’Autorità Giudiziaria per tre danneggiamenti consecutivi alla lapide di Ermanno Riganti, sindaco di Treviglio dal 1965 al 1975, sepolto nel cimitero comunale della città. Dietro i gesti, un rancore radicato da oltre sessant’anni, legato a un esproprio di terreno disposto dal Comune quando Riganti era in carica.
Il primo episodio risale al 14 agosto scorso. La lapide è stata danneggiata e accanto alla fotografia dell’ex sindaco è stato lasciato un frammento di granito recante un’offesa. Il gesto si è ripetuto altre due volte, attirando l’attenzione degli investigatori del Commissariato di Polizia di Stato di Treviglio, che hanno avviato un’indagine con il supporto tecnico della Polizia Locale.
Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire la sequenza dei tre episodi e di identificare la presunta responsabile. Secondo quanto emerso dalle indagini, i danneggiamenti sarebbero motivati da una vicenda familiare risalente agli anni ’60, quando il Comune procedette all’esproprio di un terreno appartenente alla famiglia della donna. Un episodio rimasto vivo nel tempo fino a riemergere davanti alla lapide dell’ex sindaco.
I danni arrecati alla lapide sono stati interamente risarciti in via conciliatoria.






