Guardia di Finanza

Porto di Brindisi, bloccate oltre 20 tonnellate di cozze da zone a rischio sanitario

Operazione congiunta di Finanza, Dogane, Guardia Costiera e Asl. Il carico proveniva dalla Grecia ed era destinato al mercato italiano

Brindisi, 13 maggio 2026 – Oltre 20 tonnellate di cozze nere provenienti da una zona della Grecia sottoposta a restrizioni sanitarie sono state intercettate e bloccate al porto di Brindisi. Il carico, rinvenuto all’interno di un mezzo refrigerato proveniente dal porto greco di Igoumenitsa, era destinato al mercato italiano.

L’operazione è stata condotta dai finanzieri del Gruppo di Brindisi in coordinamento con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, la Guardia Costiera e il Servizio Veterinario «SIAV B» della Asl di Brindisi. Gli accertamenti hanno evidenziato che i mitili (Mytilus galloprovincialis) provenivano da un’area della Grecia dove le autorità locali hanno vietato qualsiasi raccolta e commercializzazione di molluschi per il consumo umano a causa della presenza di fitoplancton tossico, sostanza potenzialmente nociva per la salute.

L’immissione sul mercato di tale prodotto avrebbe rappresentato un serio rischio sanitario per i consumatori. L’autorità sanitaria intervenuta ha disposto il blocco e il respingimento dell’intero carico, applicando il principio di precauzione previsto dall’articolo 7 del Regolamento (Ce) n. 178/2002, impedendo così l’immissione in consumo sul territorio nazionale.

L’operazione rientra nel più ampio sistema di vigilanza sulla filiera ittica volto a garantire la sicurezza alimentare, la tracciabilità dei prodotti e il rispetto delle normative vigenti a difesa dei consumatori e del mercato legale.

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