Guardia di Finanza

Guardia di finanza, il bilancio estivo 2026 del Reparto aeronavale Emilia Romagna

Da maggio a settembre 2000 ore di moto, 455 persone identificate in mare e sanzioni per oltre 211mila euro nei controlli sulla costa

Rimini, 17 ottobre 2026. Con un recente provvedimento del Comando generale della Guardia di finanza, il Reparto Operativo Aeronavale di Rimini, come tutti i Roan italiani, ha assunto la nuova denominazione di Reparto Aeronavale Emilia Romagna (RAN). Il cambio di nome conferma le capacità di intervento della componente aeronavale su tutta la regione, in raccordo con i reparti territoriali.

Il Reparto ha tracciato il bilancio dell’impegno nella stagione estiva, durante la quale ha intensificato presenza e vigilanza sulla circoscrizione marittima regionale, con particolare attenzione alle principali località turistiche della fascia costiera. Attraverso la Sezione Aerea e la Stazione Navale di Rimini e la Sezione Operativa Navale di Marina di Ravenna, da maggio a settembre 2026 sono state impiegate 2000 ore di moto e 244 ore di volo.

In questo periodo sono stati effettuati quasi 400 controlli di polizia in mare, su 400 natanti, e sono state identificate 455 persone. Un soggetto è stato denunciato in materia di volo da diporto o sportivo (VDS). Sono state inoltre eseguite 5 missioni a supporto delle attività di polizia giudiziaria, di sicurezza e ambientale di vari reparti del Corpo emiliano-romagnoli e marchigiani.

Il Comando precisa che, considerando le prestazioni dei mezzi, velocità e copertura radar di bordo, e l’ampiezza dell’area marittima di competenza, le sole unità navali emiliano-romagnole avrebbero coperto le acque del mare territoriale due volte al giorno nel periodo da maggio a settembre.

Sono state 38 le giornate dedicate al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica in mare, articolate in 59 turni, con l’impiego di più di 300 militari. Le attività si sono svolte in occasione dei principali eventi, sotto la direzione delle Autorità di pubblica sicurezza delle province di riferimento.

Tra gli interventi più rilevanti, il RAN ha garantito la sicurezza in occasione della visita di Papa Leone XIV a Rimini. Nella sola giornata di presenza del Pontefice sono stati impiegati 5 mezzi navali, 1 elicottero, 32 militari e il nucleo sommozzatori, per l’ispezione delle banchine adiacenti al luogo dell’evento.

I mezzi del Corpo hanno inoltre partecipato ai servizi di vigilanza in occasione dell’arrivo di 4 navi ONG nel porto di Ravenna, nel periodo estivo, con lo sbarco di 334 migranti.

Le unità navali sono state impiegate, secondo le direttive del Ministero dell’Interno e d’intesa con le Prefetture delle province costiere, nelle località ad alta vocazione turistica prive di un presidio fisso di polizia del mare: Porto Garibaldi, Cervia, Cesenatico e Cattolica. Il rischieramento è durato 78 giorni complessivi, articolati su 3 turni giornalieri. Durante la stagione è stato inoltre rafforzato il presidio notturno, con almeno due unità navali in mare.

Sul fronte dei noleggi, sono state riscontrate 37 violazioni a carico di 5 soggetti, tra attività di noleggio e locazione di natanti e il cosiddetto «noleggio occasionale», con sanzioni per 407.000 euro.

Nell’ambito della polizia marittima, ittica e del codice della nautica da diporto sono stati effettuati 148 interventi, 115 dei quali hanno riscontrato irregolarità amministrative, con sanzioni per oltre 211.000 euro. È stato inoltre disposto il sequestro penale preventivo di un’area marittima di circa 450 mila metri quadrati, destinata a un impianto di mitilicoltura, risultata priva dei necessari segnalamenti per la sicurezza della navigazione. L’area è stata poi dissequestrata dopo il ripristino dei segnalamenti.

Lungo il litorale, l’azione si è concentrata sul controllo delle concessioni demaniali e sulla verifica degli obblighi fiscali connessi. Gli accertamenti hanno rilevato il mancato versamento dell’IMU per un importo complessivo superiore a 43.000 euro.

Il Comandante del RAN, colonnello Emiliano Rampini, spiega che la componente aeronavale costituisce un presidio fondamentale delle acque territoriali e contigue, a tutela dell’economia legale e per il contrasto alle attività illecite, grazie all’operatività garantita ogni giorno dell’anno, 24 ore su 24.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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