Guardia di finanza, blitz a Ferragosto: 33 lavoratori in nero scoperti a Cagliari

Controlli a tappeto nei settori turistici. Sequestrati oltre 20mila pezzi contraffatti, decine di irregolarità nei locali
Cagliari, 19 agosto 2026 – A cavallo di Ferragosto la Guardia di finanza ha intensificato i controlli nel capoluogo e nelle principali località balneari del sud della Sardegna. Nel corso delle operazioni sono stati scoperti 33 lavoratori completamente in nero, impiegati senza contratto o tutela. Tra loro cittadini di nazionalità bangladese e albanese, oltre a lavoratori minorenni. Per i casi più gravi è prevista la sospensione immediata dell’attività.
Il dispositivo, coordinato dal Comando Provinciale della Guardia di finanza di Cagliari, ha coinvolto il 2° Nucleo Operativo Metropolitano in un piano di controlli a tappeto nei settori più caldi della stagione turistica. Nel comparto ristorazione e movida sono state effettuate oltre 300 ispezioni, concentrate sulla regolarità dei misuratori fiscali, sul corretto collegamento con i sistemi di pagamento POS e sull’utilizzo di apparecchiature irregolari durante i principali eventi sportivi. Decine di irregolarità sono state contestate, in particolare lungo il lungomare Poetto e in Piazza Yenne. I servizi antidroga, con il supporto delle unità cinofile, hanno segnalato alla Prefettura decine di soggetti per uso di sostanze stupefacenti.
Nel settore dell’ospitalità e della nautica da diporto sono state passate al setaccio le strutture extralberghiere in diverse località della provincia per scovare attività abusive. Verifiche serrate hanno riguardato anche le attività di noleggio imbarcazioni tra Su Siccu e Marina Piccola. Nel contrasto all’abusivismo e alla contraffazione, controlli sono stati eseguiti presso il porto e l’aeroporto su NCC e taxi per individuare attività in nero e operatori privi di autorizzazioni. Nel centro storico di Cagliari, tra Castello, Villanova, Marina e Stampace, l’attenzione è stata rivolta alle guide turistiche. Sono stati sequestrati oltre 20mila pezzi di prodotti contraffatti e non sicuri.
Gli accertamenti sulla posizione dei singoli datori di lavoro sono tuttora in corso. Alle operazioni ispettive si sono affiancati numerosi controlli del territorio svolti dalle pattuglie del servizio «117», che hanno assicurato assistenza ai cittadini che hanno lamentato irregolarità.









