Guardia di Finanza

Grosseto, sequestrate 436 banconote false per oltre 14.600 euro

Tagli da 20, 50 e 100 euro. Le indagini risalgono la filiera e valutano possibili ipotesi di riciclaggio

Grosseto, 15 ottobre 2026. Sono 436 le banconote false sequestrate nell’ultimo anno dal Comando Provinciale di Grosseto della Guardia di finanza, per un valore facciale di oltre 14.600 euro. I sequestri sono il risultato delle attività di contrasto al «falso nummario».

Le banconote con taglio da 20 euro sono le più numerose: 258 esemplari, per un valore di 5.160 euro. Seguono quelle da 50 euro, 145 banconote per un valore pari a 7.250 euro, e quelle da 100 euro, 21 biglietti per un valore di 2.100 euro.

I Comuni maggiormente interessati dal fenomeno sono Grosseto, Castiglione della Pescaia, Follonica, Monte Argentario, Arcidosso e Castel del Piano.

I biglietti sequestrati sono riconducibili essenzialmente a tre filoni. Il primo riguarda le spese effettuate presso centri commerciali ed esercizi della grande distribuzione, supermercati, agenzie di money transfer, stazioni di servizio, alberghi, ristoranti, bar e biglietterie di tour operator della provincia. Il secondo riguarda le banconote ritirate dagli istituti di vigilanza. Il terzo quelle versate presso la «cassa continua» degli istituti di credito.

Alle indagini contribuisce anche la collaborazione con il Centro Nazionale Analisi (C.N.A.) della Banca d’Italia. Il Centro rimette periodicamente ai Reparti del Corpo le banconote già riconosciute false, sulle quali vengono svolti approfondimenti per rilevare eventuali collegamenti con episodi criminosi avvenuti nella provincia di Grosseto.

L’azione investigativa dei finanzieri mira a ricostruire l’intera filiera del «falso», per individuare i centri di produzione e di distribuzione delle banconote contraffatte, e ad accertare eventuali ipotesi di riciclaggio di proventi illeciti.

La Guardia di finanza ricorda che il contrasto alla criminalità economico-finanziaria e la sicurezza della circolazione dell’euro e degli altri mezzi di pagamento rientrano tra le sue principali competenze. Il compito è arginare l’immissione di banconote e monete contraffatte, a tutela del corretto funzionamento dei mercati dei capitali e della fiducia del pubblico nell’utilizzo della valuta.

Il comunicato sottolinea infine che contrastare la falsificazione dell’euro contribuisce ad accrescere l’affidabilità e la sicurezza della moneta unica, «simbolo tangibile dell’unità europea».

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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