Gioia Tauro, sequestrato stabilimento balneare: due denunce

I Carabinieri hanno scoperto occupazione abusiva di spazio demaniale marittimo e violazioni nella gestione dell’attività
Gioia Tauro, 21 agosto 2026 – Uno stabilimento balneare sul lungomare cittadino, che ospita una pizzeria-trattoria, è stato sequestrato dai Carabinieri della Stazione di Gioia Tauro al termine di controlli che hanno fatto emergere una serie di irregolarità nell’occupazione e nella gestione dell’area demaniale.
Due gestori dell’attività sono stati denunciati in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria. Contestate loro, a vario titolo, le ipotesi di occupazione abusiva di spazio demaniale marittimo, invasione di terreni demaniali aggravata e falsa attestazione a pubblico ufficiale.
Al centro degli accertamenti un’area di circa 230 metri quadrati di demanio marittimo, occupata abusivamente. Una parte della superficie era utilizzata senza alcuna concessione o autorizzazione. Per la restante porzione, gli accertamenti documentali hanno evidenziato che l’occupazione era legata a una procedura di subingresso nella concessione: uno dei denunciati ha dichiarato all’Ente competente di essere erede del precedente concessionario, recentemente deceduto, ottenendo così la titolarità della concessione.
I Carabinieri hanno inoltre rilevato un’ulteriore violazione nella gestione dell’attività. La conduzione materiale della pizzeria-trattoria era stata affidata a un’altra persona senza la preventiva autorizzazione richiesta dall’articolo 45-bis del Codice della Navigazione, che disciplina l’affidamento a terzi delle attività oggetto di concessione.
Di fronte al quadro emerso, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro dello stabilimento e delle aree annesse, apponendo i sigilli alla struttura per impedirne l’ulteriore utilizzo. L’operazione rientra nell’attività di controllo dell’Arma finalizzata alla tutela del demanio marittimo e al contrasto delle occupazioni abusive lungo il litorale.




