Evasione fiscale nel settore dei servizi: scoperta donna udinese con 200mila euro nascosti

La Guardia di Finanza di Udine ha concluso un’operazione che ha individuato ricavi completamente sottratti al Fisco
Udine, 9 ottobre 2026 – La Guardia di Finanza di Udine ha concluso un’operazione di contrasto all’evasione fiscale che ha portato alla scoperta di oltre 200mila euro di ricavi completamente nascosti al Fisco da parte di una donna udinese operante nel settore dei servizi alla persona.
I finanzieri del Gruppo di Udine hanno avviato un’attività ispettiva mediante accesso domiciliare, riscontrando una importante disparità tra il patrimonio della persona verificata e il reddito da questa dichiarato. Questo elemento ha dato avvio a un’approfondita analisi economica, finanziaria e documentale.
L’indagine si è concentrata sulla ricostruzione analitica dei compensi percepiti attraverso un complesso riscontro delle movimentazioni bancarie, dei flussi di spesa e delle incongruenze reddituali. La verifica ha permesso di qualificare l’attività svolta dalla donna come accompagnamento di persone e di quantificare in oltre 200mila euro i redditi percepiti in cambio delle prestazioni rese e sottratti all’Erario.
L’attività scoperta si colloca a ridosso dell’aggiornamento della classificazione Ateco intervenuto nel 2025, con il quale la tipologia di servizi resi dalla donna è stata riconosciuta sotto il profilo fiscale come «servizi di incontro ed eventi simili».
Secondo la Guardia di Finanza, l’ammontare dei ricavi non dichiarati assume particolare rilievo non soltanto per l’entità dell’importo sottratto a tassazione, ma anche per il danno arrecato ai principi di equità e solidarietà fiscale. L’operazione evidenzia come il contrasto ai fenomeni evasivi riguardi anche condotte che, pur maturando in contesti individuali o marginali, producono effetti concreti e dannosi sull’intero tessuto economico.






