Esercito

Esercito, celebrati 73 anni dell’Arma Trasmissioni

Cerimonia presso la Caserma Perotti con la consegna dei copricapi a 83 nuovi operatori specializzati

Si è celebrato questa mattina presso la Caserma “Generale Giuseppe Perotti”, sede del Comando Trasmissioni dell’Esercito, il 73° anniversario della costituzione dell’Arma Trasmissioni, alla presenza del Comandante delle Forze di Supporto al Combattimento, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Gagliano.

L’Arma delle Trasmissioni affonda le sue radici nella seconda Battaglia del Piave, nota come Battaglia del Solstizio, dove la specialità collegamenti del Genio contribuì in maniera determinante con i propri telegrafisti, marconisti e radiotelegrafisti a respingere l’avanzata delle truppe austro-ungariche, realizzando uno tra i più significativi eventi militari della storia italiana.

La celebrazione dell’anniversario ha avuto inizio con la cerimonia di consegna dei copricapi di specialità a 83 Volontari in Ferma Iniziale del 3° blocco 2025, che hanno completato con successo il 1° corso di specializzazione, divenendo “Operatori per le Comunicazioni” e “Operatori Informatici”. L’evento, svolto in presenza dei genitori dei neo-trasmettitori, ha rappresentato il coronamento di un impegnativo percorso formativo durante il quale i giovani hanno acquisito le competenze tecniche e operative necessarie all’impiego degli assetti delle trasmissioni in dotazione alle unità della Forza Armata.

Nel corso della cerimonia, il Comandante delle Trasmissioni, Generale di Brigata Francesco Modesto, ha sottolineato il ruolo fondamentale dell’Arma e la necessità di aggiornarsi continuamente per i repentini cambiamenti tecnologici che caratterizzano i moderni campi di battaglia.

Oggi l’Arma delle Trasmissioni assicura ai Comandanti e alle unità impegnate nello svolgimento dei compiti assegnati l’integrità e la tempestività delle informazioni che supportano la funzione del Comando e Controllo, fornendo sistemi e servizi di comunicazione tecnologicamente avanzati, interoperabili con quelli dei partner nazionali e internazionali, nonché la libertà di manovra nel dominio cibernetico.

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