Conclusa l’esercitazione Deep Fire 1/2026 dell’Esercito

Due settimane di addestramento ad alta intensità per testare le capacità di fuoco a lunga gittata del 5° reggimento artiglieria terrestre lanciarazzi “Superga”
Si è conclusa nei giorni scorsi la Deep Fire 1/2026, uno dei principali eventi addestrativi annuali del 5° reggimento artiglieria terrestre lanciarazzi “Superga” dell’Esercito Italiano. L’esercitazione, interamente pianificata, organizzata e condotta dal reparto, ha coinvolto venti Reparti di Esercito e Aeronautica Militare con 250 partecipanti, con l’obiettivo di testare, integrare e portare a un livello superiore le capacità di fuoco a lunga gittata.
In uno scenario operativo a partiti contrapposti sviluppato in contemporanea sul terreno e nell’ambiente simulato integrato, le batterie lanciarazzi del reggimento hanno operato in condizioni realistiche, verificando prontezza operativa, capacità di sopravvivenza e resilienza in un moderno contesto multidominio. L’esercitazione ha visto il 5° “Superga” operare sotto la direzione dei Joint Fire Support Element (JFSE), elemento di staff responsabile per la pianificazione, coordinamento ed esecuzione delle capacità di erogazione del fuoco.
La Deep Fire 1/2026 ha rappresentato un laboratorio di innovazione, contribuendo alla valutazione dell’integrazione delle capacità tecnologiche di nuova introduzione in Forza Armata con i processi operativi e di Comando e Controllo. Ampio è stato l’impiego di sistemi unmanned per la ricognizione e l’attacco, con il contributo degli assetti di recente introduzione in servizio dell’Aeronautica Militare.
L’esercitazione ha costituito un’importante occasione di crescita per gli assetti specialistici del livello divisionale e delle Brigate, integrati con quelli del 5° “Superga”, consentendo di esercitare processi di targeting e procedure per la gestione del fuoco. La Deep Fire 1/2026 ha confermato il percorso di crescita intrapreso dal reggimento, che oggi esprime un elevato livello di integrazione, preparazione e capacità operativa, consolidando il proprio ruolo nell’ambito delle capacità espresse dall’artiglieria italiana.










