Palermo, scoperto laboratorio di abbigliamento contraffatto con tre lavoratori in nero

La Guardia di finanza ha sequestrato 660 capi sportivi e 316 transfer falsi. Sospesa l’attività commerciale
Palermo, 30 settembre 2026 – La Guardia di finanza ha scoperto un «laboratorio del falso» a Cefalù dove operavano tre lavoratori in nero dediti al confezionamento e alla vendita di capi sportivi con marchi contraffatti. L’attività commerciale, sottoposta a controllo dalla Tenenza locale, risultava interamente basata sull’impiego di dipendenti per i quali non era stata effettuata la comunicazione preventiva di assunzione al Centro per l’impiego, privandoli di ogni tutela retributiva, contributiva e assicurativa.
Nel negozio sono state rinvenute centinaia di capi d’abbigliamento sportivo destinati alla vendita, riconducibili a note società calcistiche nazionali e straniere, oltre a team della Formula 1. L’esame dei loghi e delle etichette ha rilevato la contraffazione dei marchi.
L’esercizio offriva ai clienti anche la possibilità di personalizzare i capi: due presse termiche consentivano allo staff di imprimere «a caldo» sticker e transfer contraffatti, realizzati internamente tramite una stampante plotter. Al termine delle operazioni sono stati sequestrati 660 capi e 316 sticker/transfer recanti marchi falsi, insieme alle apparecchiature utilizzate per l’attività illecita. Il titolare dell’impresa è stato deferito alla Procura della Repubblica di Termini Imerese.
Poiché la forza lavoro in nero superava il 10% dei lavoratori presenti al momento dell’accesso, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro ha disposto la sospensione dell’attività imprenditoriale.







