Falsi certificati linguistici, la Finanza perquisisce scuole in Campania e Lazio

Oltre 1.700 certificazioni TELC sotto esame. Indagini su un sistema di frode per accedere al pubblico impiego in Alto Adige
Bolzano, 29 luglio 2026 – La Procura della Repubblica di Bolzano ha delegato il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza a eseguire perquisizioni presso tre istituti scolastici della provincia di Caserta e a Roma, sedi d’esame accreditate TELC per il rilascio di certificazioni linguistiche, tra cui quelle di lingua tedesca. Le operazioni proseguono l’indagine sui falsi patentini di bilinguismo che nei mesi scorsi ha già portato all’iscrizione nel Registro degli indagati di oltre 40 pubblici dipendenti per truffa e falso ai danni della Provincia di Bolzano.
La nuova fase delle indagini riguarda un fenomeno di ben maggiore entità. Gli investigatori hanno riscontrato un flusso anomalo di richieste di riconoscimento di certificazioni TELC pervenute all’Ufficio Bilinguismo e Lingue Straniere della Provincia, presentate da candidati che avrebbero conseguito i titoli presso sedi d’esame ubicate a centinaia di chilometri da Bolzano, nonostante sul territorio provinciale siano presenti numerosi enti accreditati per il rilascio delle medesime certificazioni.
Allo stato delle indagini sono più di 1.700 le certificazioni linguistiche sottoposte al vaglio della Procura e della Polizia Giudiziaria. Si tratta di certificazioni rilasciate tra il 2020 e maggio 2026 dai centri di esame finora attenzionati, tutte presentate all’Ufficio Bilinguismo della Provincia Autonoma di Bolzano per ottenere la conversione nell’attestato di bilinguismo e successivamente utilizzate nell’ambito del pubblico impiego.
Il comparto maggiormente interessato risulta essere quello della sanità, seguito dagli enti locali, provinciali e regionali. Sono inoltre coinvolte numerose amministrazioni dello Stato, società a partecipazione pubblica e aziende del trasporto pubblico nazionale e locale.
Le perquisizioni hanno consentito il sequestro di documentazione cartacea e informatica concernente l’organizzazione, la gestione e lo svolgimento degli esami TELC, i contratti tra le scuole e l’ente certificatore e tra le scuole e gli esaminatori. Le prime verifiche hanno già individuato ulteriori soggetti che avrebbero svolto il ruolo di intermediari, organizzando dietro compenso il reperimento dei candidati e la loro partecipazione alle sessioni d’esame.
È stata avviata una stretta collaborazione con TELC, con sede a Francoforte, che ha fornito piena collaborazione agli investigatori. L’analisi della documentazione acquisita richiederà diversi mesi.




