Centro massaggi a Merano continua a operare in nero nonostante due sospensioni

La Guardia di Finanza scopre 5 lavoratori irregolari. Il titolare sanzionato per oltre 24mila euro
Merano, 21 luglio 2026 – Un centro massaggi gestito da cittadini cinesi a Merano ha continuato a operare in nero nonostante due provvedimenti di sospensione dell’attività. La Guardia di Finanza ha scoperto 5 lavoratori completamente irregolari, tra cui una donna priva di permesso di soggiorno. Il titolare è stato sanzionato per oltre 24mila euro e deferito alla Procura della Repubblica di Bolzano.
L’operazione della Compagnia di Merano, condotta tra la fine di giugno e l’inizio di luglio in sinergia con l’Ispettorato del Lavoro, ha rivelato una sistematica violazione delle norme sul lavoro. Durante il primo controllo, i finanzieri hanno identificato due donne cinesi senza regolare contratto, una delle quali clandestina. Superata la soglia del 10% di forza lavoro irregolare, è stata inoltrata la segnalazione per la sospensione dell’attività.
Nonostante il provvedimento, il titolare ha continuato a operare. Durante la notifica dell’atto interdittivo, gli ispettori del lavoro hanno scoperto altre due lavoratrici cinesi impiegate in nero, determinando l’emissione di un secondo provvedimento di sospensione. Un terzo controllo congiunto ha accertato che l’attività proseguiva: l’insegna luminosa «Aperto» era accesa e un’ulteriore unità lavorativa risultava non regolarizzata.
Al titolare sono state comminate sanzioni amministrative per un totale superiore a 24mila euro. È stato inoltre deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano per l’impiego di manodopera clandestina e per l’inottemperanza ai provvedimenti di sospensione notificati.




