Guardia di Finanza, nuovo comandante al Gruppo Tutela Economia di Reggio Emilia

Il maggiore Antonino Ingrasciotta, 38 anni, assume la guida dell’articolazione investigativa contro riciclaggio e crimini economici
Reggio Emilia, 15 settembre 2026 – Il maggiore Antonino Ingrasciotta ha assunto il comando del Gruppo Tutela Economia del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Emilia. L’ufficiale, 38 anni, originario di Trapani, è stato ricevuto ieri mattina presso la sede di via Mazzini dal colonnello Umberto M. Palma, comandante provinciale.
L’articolazione investigativa diretta da Ingrasciotta si occupa di prevenzione e repressione del riciclaggio, delle infiltrazioni della criminalità nell’economia legale e del contrasto ai crimini economici e finanziari complessi, inclusi reati societari, fallimentari e bancari. Tra i compiti principali figurano le indagini di polizia giudiziaria, lo sviluppo delle segnalazioni di operazioni sospette, le attività ispettive antiriciclaggio e i controlli sulle movimentazioni transfrontaliere di valuta.
Il nuovo comandante succede al tenente colonnello Francesco Feola, che dal 17 agosto scorso ha assunto l’incarico di comandante del Nucleo Pef. Ingrasciotta vanta oltre dieci anni di esperienza operativa in diversi contesti territoriali, tra cui la guida della Sezione Operativa della Compagnia di Vibo Valentia, della Compagnia di Piombino e, da ultimo, la direzione del Gruppo territoriale di Gorizia.
Il Gruppo Tutela Economia avrà il compito di analizzare i flussi finanziari secondo il principio «follow the money» per individuare denaro di provenienza illecita, nonché di contrastare falsificazione monetaria, contraffazione di marchi e violazioni alla normativa sul made in Italy, diritto d’autore e sicurezza dei prodotti. Tali attività tutelano sia i consumatori sia gli imprenditori onesti dalla concorrenza sleale.
Il colonnello Palma ha sottolineato l’importanza strategica dell’azione del Gruppo nella lotta alla criminalità economica e organizzata, in particolare in una provincia tra le più dinamiche e industrializzate del Paese. Ha inoltre evidenziato come il contrasto a tali fenomeni costituisca obiettivo prioritario della Guardia di Finanza, da perseguire in sinergia con l’Autorità Giudiziaria e le altre Forze di Polizia.






