Guardia di Finanza

Arezzo, sequestrati 1,15 milioni in oro e contanti. Otto indagati per riciclaggio

Operazione della Guardia di Finanza contro il commercio abusivo di metalli preziosi. Rinvenute anche armi illegalmente detenute

Arezzo, 17 luglio 2026 – La Guardia di Finanza ha concluso un’operazione contro il riciclaggio di denaro e il commercio abusivo di oro nel territorio aretino. Nel corso di perquisizioni delegate dalla Procura della Repubblica di Arezzo, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno sequestrato complessivamente oltre 1.150.000 euro in contanti e metalli preziosi, oltre a due armi da fuoco e nove baionette illegalmente detenute. Otto persone sono state indagate.

L’operazione, denominata «Dirty Chain», ha preso avvio lo scorso anno e ha coinvolto due aretini, soci di un’azienda del Valdarno operante nel settore dei metalli preziosi, accusati di riciclaggio di denaro di provenienza illecita e commercio abusivo di oro. Nei giorni scorsi sono stati sequestrati oltre 1,2 chilogrammi di oro puro in lamine, del valore di circa 140.000 euro, e 58.000 euro in denaro contante nei loro confronti.

Le indagini hanno ricostruito un sistema consolidato: cittadini nordafricani si recavano periodicamente ad Arezzo con ingenti quantitativi di denaro contante di dubbia provenienza e, tramite intermediari locali, acquistavano metalli preziosi presso l’azienda individuata, in totale evasione d’imposta. Nel febbraio 2025, nella zona industriale di San Zeno, i finanzieri avevano rinvenuto nel bagagliaio di un’auto oltre 104 chilogrammi di monili in argento, del valore di circa 250.000 euro, e 142.000 euro in contanti presso l’abitazione del conducente, un cittadino marocchino residente in provincia di Modena. Ad aprile successivo, lungo la Strada Regionale 69, erano stati sequestrati 2,5 chilogrammi d’oro in lamine, dal valore di circa 225.000 euro, a bordo di un’auto condotta da due cittadini marocchini. La perquisizione dell’azienda aveva portato al sequestro di ulteriori 332.000 euro in contanti.

Nel corso delle operazioni di perquisizione è stata rinvenuta anche una pistola semiautomatica, un revolver e nove baionette illegalmente detenute da uno dei soggetti indagati, che è stato deferito a piede libero all’autorità giudiziaria per violazione dell’articolo 697 del codice penale e dell’articolo 7 della legge 895 del 1967.

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