Firmato il contratto 2025-2027 per la Polizia Penitenziaria

Aumenti stipendiali di 100 euro netti per la qualifica di base e sblocco di arretrati. Il Sappe chiede ancora l’aumento dell’indennità di sezione
Roma, 15 luglio 2026 – È stato sottoscritto nel pomeriggio il rinnovo del contratto di lavoro 2025-2027 del Comparto Sicurezza e Difesa. L’accordo prevede incrementi stipendiali di 100 euro netti per la qualifica di base, grazie all’integrale destinazione delle risorse sulla voce fissa della retribuzione, oltre allo sblocco di arretrati attesi da tempo.
«Esprimiamo una moderata ma concreta soddisfazione per questo importante risultato», dichiara Donato Capece, Segretario Generale del Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria). Capece sottolinea che l’accordo «valorizza la dignità del personale non solo nell’immediato ma anche in prospettiva strutturale sul piano previdenziale».
Secondo il leader del Sappe, l’intesa rappresenta «il miglior risultato concretamente possibile nell’attuale quadro finanziario». Capece ha apprezzato il confronto con il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, il Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e i vertici dell’Amministrazione.
Il Sappe annuncia che vigilerà sul rispetto dei tempi per gli impegni presi dal Governo, a partire dall’avvio entro 90 giorni del tavolo per definire la previdenza dedicata del Comparto e lo stanziamento di risorse aggiuntive per il Fesi nella prossima Legge di Bilancio. L’accordo introduce anche miglioramenti normativi in tema di genitorialità, congedo parentale, diritto allo studio e congedi per motivi di salute e solidarietà.
Capece tuttavia esprime «profondo rammarico» per non aver ottenuto l’aumento dell’indennità di sezione, che il sindacato considera «un riconoscimento economico doveroso» per il personale che lavora nelle sezioni detentive. «Sebbene il contratto sia ormai firmato, la battaglia del Sappe per garantire la giusta dignità economica e la tutela a chi vive la realtà carceraria sulla propria pelle non si ferma qui», conclude Capece.




