Bancarotta fraudolenta nel settore del calcestruzzo, due arresti a Crotone

La Guardia di Finanza esegue misure cautelari personali e reali. Sequestrati beni per 400 mila euro
Crotone, 8 luglio 2026 — I finanzieri del Comando Provinciale di Crotone hanno eseguito un provvedimento cautelare personale e reale emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Crotone, su richiesta della Procura della Repubblica. Due imprenditori sono stati sottoposti agli arresti domiciliari con l’accusa di bancarotta fraudolenta in una società operante nel settore della produzione del calcestruzzo.
Secondo le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, la società era stata portata al dissesto tra il 2012 e il 2024 accumulando debiti erariali per oltre 650 mila euro. Gli indagati avevano distratto denaro e beni aziendali trasferendoli a due nuove società costituite ad hoc, determinando un passivo fallimentare pari a circa 1 milione di euro.
Nel corso dell’operazione sono state sottoposte a sequestro le quote delle tre società coinvolte e i compendi aziendali delle due nuove società, con sede a Roccabernarda, per un valore complessivo di circa 400 mila euro. Le due nuove società operavano nel medesimo settore commerciale della fallita e sono state ritenute strumenti per la reiterazione dell’attività illecita.
Le indagini hanno accertato che gli indagati, avvalendosi della collaborazione di familiari, avevano cagionato il dissesto della società attraverso l’evasione sistematica e pluriennale dei tributi fiscali e degli oneri previdenziali. Tutti gli asset della società fallita, compresi i beni mobili, erano stati ceduti a condizioni inique o senza alcun corrispettivo a beneficio delle nuove società. Inoltre, i conti correnti della fallita erano stati svuotati mediante prelevamenti e bonifici privi di giustificazione economica.
L’attività investigativa è attualmente nella fase delle indagini preliminari e necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.




