Guardia di Finanza, allarme per i falsi appartenenti al Corpo

Monza Brianza avverte i cittadini: aumentano truffe telefoniche e profili social contraffatti. Il numero 117 per segnalare
Monza Brianza, 19 giugno 2026 – La Guardia di Finanza di Monza Brianza lancia un allarme alla cittadinanza per contrastare il fenomeno in crescita dei falsi appartenenti al Corpo. Il Comando segnala un aumento significativo di truffe e illeciti perpetrati da soggetti che si qualificano falsamente come finanzieri, con conseguenze dannose sia per le vittime che per l’immagine dell’Istituzione.
Le modalità di raggiro sono molteplici. Nella maggior parte dei casi, i truffatori contattano telefonicamente i cittadini spacciandosi per finanzieri e invitandoli a presentarsi in caserma per ragioni di ufficio, lasciando così campo libero ai complici per svaligiare l’abitazione. In altri casi, avvisano il cittadino di un coinvolgimento in una rapina e richiedono una visita al domicilio per verificare la presenza di refurtiva, quando in realtà l’obiettivo è rubare denaro e valori. Una variante colpisce soprattutto gli anziani: i truffatori si fingono familiari bisognosi di contanti e preziosi per far fronte a un incidente.
Le chiamate sfruttano spesso lo spoofing telefonico, una tecnica che falsifica l’ID del chiamante facendo apparire il numero sul display come proveniente dalla Guardia di Finanza. Ma il fenomeno non si limita alle telefonate: sono stati segnalati finti profili social creati con deepfake – intelligenza artificiale in grado di riprodurre false ma realistiche voci e volti – ed email spoofing, attacchi informatici con indirizzo mittente contraffatto.
Il Comando provinciale raccomanda ai cittadini di contattare il numero di pubblica utilità «117» per segnalare irregolarità e falsi appartenenti al Corpo. La linea è attiva 24 ore su 24 e consente di dialogare direttamente con la Guardia di Finanza, con possibilità di attivare interventi di pattuglie sul territorio.
Per riconoscere un vero finanziere, la Guardia di Finanza fornisce alcuni criteri: un appartenente al Corpo deve qualificarsi e fornire le proprie generalità con esibizione del tesserino di riconoscimento; gli interventi al domicilio devono essere eseguiti da più soggetti; le attività si basano su ordini dei Comandanti competenti, documentati in un foglio di servizio; i militari non riscuotono somme in contanti o preziosi; nessuno è autorizzato a proporre abbonamenti a pubblicazioni.
Tra le prescrizioni di sicurezza: diffidare di canali comunicazionali non verificati, controllare sempre le informazioni sui siti ufficiali della Guardia di Finanza, non richiamare il numero da cui è stata ricevuta la telefonata, prestare attenzione a pedinamenti e comportamenti sospetti, non fornire mai dati personali e recapiti telefonici. In caso di dubbio, contattare il reparto più vicino o il «117», prendere tempo e coinvolgere parenti o vicini fidati.







