Omicidio Diviesti, 15 arresti in Italia e Albania. Coinvolto un gruppo di riciclaggio

Operazione congiunta della Dda di Bari e della procura anticorruzione albanese. La vittima uccisa il 25 aprile 2025 a Canosa di Puglia
Bari, 26 maggio 2026 – Quindici persone sono state arrestate in un’operazione congiunta della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e della Procura Speciale Anticorruzione e Criminalità Organizzata di Tirana, coordinata da Eurojust. L’inchiesta riguarda l’omicidio di Francesco Diviesti, avvenuto a Canosa di Puglia il 25 aprile 2025, e un gruppo strutturato organizzato con sede a Tirana dedito al riciclaggio internazionale di denaro contante dall’Italia all’Albania.
Secondo le indagini, Diviesti fu coinvolto in una colluttazione presso un bar di Barletta nella serata del 25 aprile 2025. Fu poi condotto in una zona isolata sull’alta Murgia, in agro di Canosa, dove fu colpito a distanza ravvicinata da cinque colpi esplosi da due pistole. Il cadavere fu successivamente bruciato all’interno di copertoni nel tentativo di eliminare le tracce.
Le misure cautelari sono state emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari di Bari e dal Tribunale Speciale di Primo Grado Anticorruzione e Criminalità Organizzata di Tirana. Tra gli indagati figurano tre presunti esecutori materiali: un cittadino albanese, autore materiale dell’omicidio, e due italiani di Barletta che avrebbero contribuito a cancellare le tracce del reato. A loro è contestata anche la detenzione e il porto illegale di armi da fuoco.
Le indagini hanno ricostruito che l’omicidio sarebbe maturato nell’ambito del controllo delle attività di spaccio di sostanze stupefacenti. L’albanese, al fine di affermare con metodo mafioso la propria supremazia criminale a Barletta, avrebbe commesso il delitto con la complicità dei due cittadini italiani. Diviesti era inoltre stato vittima di una tentata estorsione.
L’albanese fu rintracciato il 25 giugno 2025 in Ungheria, nella città di Roshe, dove si era reso irreperibile due giorni dopo l’omicidio. Al momento dell’arresto fu trovato in possesso di 24 chili di cocaina pura. Contestualmente furono sequestrati ai suoi familiari oltre 412 mila euro in contante.
I provvedimenti cautelari hanno riguardato undici cittadini albanesi e quattro italiani. Le operazioni sono state eseguite in Italia a Barletta, Roma Rebibbia e Anagni, in Albania a Tirana, Fier e Valona, nonché in Spagna a Madrid. Altre tre persone di nazionalità italiana risultano indagate in stato di libertà.
L’operazione si inserisce in un progetto investigativo sviluppato da anni tra la Dda di Bari e la Procura albanese per contrastare il traffico internazionale di cocaina ed eroina gestito da organizzazioni criminali albanesi. Precedenti operazioni denominate «Shefi», «Kulmi», «Shpirti» e «Ura», eseguite tra il 2018 e il 2025, hanno portato a 170 misure cautelari e al sequestro di oltre sette tonnellate di droga.




