Guardia di Finanza

Porto di Civitanova, maxi operazione contro demolizioni navali illegali

Guardia Costiera e Finanza scoprono discarica abusiva con 2.500 metri cubi di rifiuti pericolosi

Civitanova Marche, 26 maggio 2026 – Un’articolata operazione di polizia giudiziaria coordinata dalle Procure di Macerata e Ancona ha portato al deferimento di due persone per violazioni ambientali nel settore delle demolizioni navali. L’intervento, condotto dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche, dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Ancona e da tecnici dell’Arpam, ha smantellato un’organizzazione che operava senza rispettare le norme di smaltimento rifiuti.

Le indagini sono partite dall’analisi dei flussi di pescherecci provenienti da diversi compartimenti marittimi nazionali diretti al porto di Civitanova per operazioni di demolizione finalizzate all’ottenimento di contributi europei Feampa (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura). Gli investigatori hanno accertato che una ditta marchigiana operava quotidianamente senza produrre alcun Formulario di Identificazione dei Rifiuti e concentrava sistematicamente componentistica e carburanti in un sito di proprietà, senza procedere al corretto smaltimento.

L’esecuzione di un decreto di perquisizione ha rivelato l’entità dell’illecito: nel sito sono stati rinvenuti motori asportati illecitamente e una discarica abusiva di circa 700 metri quadri contenente 2.500 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Gli operatori hanno inoltre scoperto ulteriori motori marini da precedenti demolizioni, autoveicoli, cicli e motocicli in stato di abbandono, un’anfora di interesse archeologico e 5.000 litri di gasolio agevolato detenuto illegalmente.

Il corretto smaltimento degli scafi e dei motori marini costituisce condizione necessaria per l’ottenimento dei contributi europei. L’operazione rappresenta un intervento della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza nella tutela dell’ecosistema marino e costiero, nonché nella protezione degli operatori economici onesti e del bilancio europeo e nazionale.

Video del comunicato

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