Premio a Carmine Belfiore, vice direttore generale della Pubblica Sicurezza

Riconoscimento al prefetto nell’ambito di «Radici di Calabria, Eccellenze di Roma»; menzione speciale per Vincenzo Ammirata, vittima del terrorismo
Roma, 4 novembre 2026. Si è svolto oggi, nella sala della Protomoteca in Campidoglio, l’evento «Radici di Calabria, Eccellenze di Roma». Tra i premiati c’è il prefetto Carmine Belfiore, vice direttore generale della Pubblica Sicurezza con funzioni vicarie.
Secondo quanto si legge nel comunicato della Polizia di Stato, Belfiore si è «distinto per la dedizione alla sicurezza dei cittadini e alla difesa della legalità, esempio d’autorevolezza, integrità e altissimo senso dello Stato».
Il premio intende valorizzare il profondo legame culturale, storico e sociale che unisce la comunità calabrese alla Capitale. Al centro ci sono le storie di successo, i talenti e le eccellenze che affondano le proprie radici in Calabria e contribuiscono al tessuto civile ed economico di Roma.
Nel corso della cerimonia è stata conferita una menzione speciale a Vincenzo Ammirata, medaglia d’oro di vittima del terrorismo, già guardia di Pubblica Sicurezza in quiescenza. Il riconoscimento è stato motivato «per lo straordinario coraggio, l’alto senso del dovere e la profonda fedeltà alle istituzioni dimostrati al servizio della Polizia di Stato durante il tragico attentato terroristico di Piazza Nicosia del 3 maggio 1979».
In quell’attentato furono uccisi il maresciallo di Pubblica Sicurezza Antonio Mea e l’appuntato di Pubblica Sicurezza Pierino Ollanu.








