Esercito

84° Anniversario della Battaglia di El Alamein, commemorazione a Pistoia

Alla cerimonia allo stadio comunale di Pistoia hanno partecipato il Sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Carmine Masiello.

Pistoia, 23 ottobre 2026 – È stato commemorato oggi, presso lo stadio comunale “Marcello Melani” di Pistoia, l’84° Anniversario della Battaglia di El Alamein. I paracadutisti italiani, schierati insieme alle Divisioni “Ariete”, “Littorio”, “Pavia”, “Brescia”, “Bologna”, “Trento” e “Trieste”, nell’ottobre del 1942 seppero resistere con incredibile determinazione ed energia ai ripetuti attacchi avversari, respingendo ogni tentativo di sfondamento e infliggendo al nemico gravi perdite nonostante il rapporto di forze impari.

Alla cerimonia hanno partecipato il Sottosegretario di Stato per la Difesa, Senatrice Isabella Rauti, e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, insieme ad autorità civili e militari.

Nel suo intervento, il Sottosegretario Rauti ha affermato: “ricordando e commemorando, riagganciamo una fune di vincolo con il passato”, con riferimento ai soldati che tra le dune di El Alamein resistettero all’offensiva corazzata britannica del Generale Montgomery, in condizioni di caldo estremo, freddo notturno, spesso senz’acqua, affamati e mal equipaggiati. Rauti ha indicato nella Brigata Folgore una unità militare e una comunità umana con senso di appartenenza, ricordando che i valori degli Eroi di El Alamein “vivono nel vostro servizio quotidiano, in Patria e all’estero”. Ha inoltre richiamato il verso di “Bagnando il basco”, secondo cui il paracadutista “lotta per la civiltà”.

Il Generale Masiello, decano della Specialità Paracadutisti, ha ricordato che nella notte del 23 ottobre 1942 i soldati di El Alamein scrissero “uno dei capitoli più duri, ma anche più fulgidi, della storia dell’Esercito”. Si trattava di giovani provenienti da tutta Italia, di ogni estrazione sociale e dialetto, uniti da una sola Bandiera, che si batterono fianco a fianco, facendo prevalere il Noi sull’Io. Il Generale ha richiamato i valori dell’ardimento, della disciplina, dell’onore e dell’amor di Patria, e ha sottolineato che la Folgore, come l’intero Esercito, appartiene all’Italia e ai suoi cittadini, uniti nei valori della Costituzione.

L’organizzazione dell’evento all’esterno di infrastrutture militari ha permesso di coinvolgere direttamente studenti e cittadini. Lo schieramento, guidato dal Comandante della Folgore, Generale di Brigata Dario Paduano, era formato da reparti della Brigata Paracadutisti, da rappresentanze dei Reparti del Comando Forze Speciali dell’Esercito, dal 1° Reggimento Carabinieri paracadutisti “Tuscania” e dalla 46° Brigata Aerea di Pisa, ciascuno con la propria Bandiera di Guerra. La commemorazione, che nel 2026 è coincisa con il raduno dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, ha compreso il tradizionale lancio delle Bandiere di Guerra dei Reparti della Grande Unità da Combattimento e la storica “Staffetta degli Ideali”. È stata preceduta da una raccolta di sangue che ha coinvolto 453 paracadutisti, per oltre 200 litri di sangue donato, e si concluderà con un concerto della Banda dell’Esercito all’interno del Duomo di Pistoia.

La Brigata paracadutisti “Folgore” assicura la capacità di risposta e di intervento immediato della Difesa a situazioni di crisi e di emergenza che richiedono di proiettare forze, in grado di operare in tutti i tipi di scenario, con breve preavviso e in tempi ridotti.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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