Truffa ai risparmiatori per oltre 1,2 milioni: domiciliari per un assicuratore astigiano

Le Fiamme Gialle contestano anche l’esercizio abusivo di consulente finanziario. Coinvolti 43 risparmiatori, con una condotta iniziata nel 2017
Asti, 23 ottobre 2026. I finanzieri del Comando Provinciale di Asti hanno eseguito un’ordinanza del Tribunale di Asti che dispone gli arresti domiciliari e la sospensione per un anno dall’esercizio dell’attività professionale di assicuratore nei confronti di un astigiano indagato per truffa ed esercizio abusivo dell’attività di consulente finanziario.
Il provvedimento si inserisce in un’attività investigativa del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria (Nucleo PEF) della Guardia di Finanza, condotta sotto la direzione della Procura della Repubblica di Asti. L’obiettivo è ricostruire come siano state raccolte e impiegate le somme di denaro affidate all’indagato da numerosi risparmiatori.
Le indagini sono partite dalle denunce presentate da alcuni clienti. Confidando nella professionalità dichiarata dall’assicuratore e nelle opportunità di investimento da lui prospettate, questi avrebbero consegnato consistenti disponibilità finanziarie. A convincerli sarebbe stata in particolare la promessa di rendimenti assai al di sopra della media del mercato finanziario, fino al 27 per cento del capitale investito.
Secondo la ricostruzione, la condotta si sarebbe protratta dal 2017. Pur esercitando la professione di assicuratore, l’indagato avrebbe operato abusivamente anche come consulente finanziario. Il rapporto con gli investitori sarebbe stato costruito mediante artifici e raggiri, facendo apparire redditizi gli investimenti in piattaforme pubblicitarie, criptovalute e progetti legati all’intelligenza artificiale.
Presentandosi come webmaster esperto di Search Engine Optimization e Search Engine Marketing, l’indagato avrebbe ottenuto la fiducia dei clienti. Avrebbe inoltre prospettato guadagni netti ancora più alti, grazie alla corresponsione degli interessi in contanti, che avrebbe permesso di evadere la ritenuta d’imposta del 26%.
Secondo gli investigatori, l’indagato avrebbe approfittato anche della vulnerabilità di alcuni risparmiatori, privi di esperienza nella gestione autonoma delle proprie risorse. Per dare un’apparenza di ufficialità sarebbero stati sottoscritti alcuni contratti ciclostile, che però non specificavano né gli strumenti finanziari in cui sarebbero state investite le somme né i rischi dell’operazione.
Le verifiche delle Fiamme Gialle hanno evidenziato che, subito dopo aver ricevuto le somme tramite bonifico, l’indagato avrebbe effettuato a breve distanza di tempo prelievi in contanti. Ciò avrebbe determinato la dispersione dell’intero capitale, con conseguente danno per i risparmiatori coinvolti.
Allo stato, le posizioni analizzate riguardano 43 risparmiatori, che hanno affidato complessivamente all’asserito broker un ammontare di oltre 1,2 milioni di euro. Secondo l’accusa, l’indagato si sarebbe indebitamente appropriato di tali somme. I dati sono suscettibili di variazione alla luce di eventuali nuove denunce da parte di ulteriori persone offese.
Alla luce degli elementi raccolti, su richiesta della Procura della Repubblica e dopo l’interrogatorio preventivo, il Giudice per le Indagini Preliminari di Asti ha disposto gli arresti domiciliari e la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale di assicuratore per la durata di un anno. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.








