Guardia di Finanza

Lottizzazione abusiva a Santa Marina, sequestro da oltre 600.000 euro

Sette indagati tra lottizzatori, progettisti, acquirenti, venditori e responsabili dell’Ufficio Tecnico comunale

Lagonegro, 23 ottobre 2026. Lo scorso lunedì 19 ottobre, personale della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Lagonegro, con aliquote della Guardia di Finanza (Gdf) e dei Carabinieri, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso il 22 settembre 2026 dal giudice per le indagini preliminari (Gip) del Tribunale di Lagonegro.

Il provvedimento riguarda due fabbricati, per complessive oltre sette unità abitative, in località Isca dei Macelli, frazione Policastro Bussentino, nel Comune di Santa Marina, in provincia di Salerno. Il valore stimato, ad opere completate, è superiore a 600.000 euro. Il reato contestato è quello di lottizzazione abusiva «mista», previsto dall’articolo 44, comma 1, lettera c), del D.P.R. n. 380/2001.

Le indagini sono state svolte dalla Gdf e dal Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano di Vallo della Lucania, su delega della Procura. Il procedimento penale era stato avviato a carico del sindaco pro-tempore di Santa Marina, dei responsabili dell’Ufficio Tecnico e di alcuni imprenditori, per i reati di corruzione, concussione e lottizzazione abusiva.

Gli accertamenti sono partiti da un incarico peritale finalizzato a individuare le aree agricole del Comune che avevano perso il carattere di ruralità, in contrasto con gli strumenti urbanistici vigenti. Il lavoro ha permesso di accertare una trasformazione speculativa di un’area di circa 8.100 metri quadrati, classificata «zona agricola E» dal Piano Regolatore Generale e originariamente inedificata.

Secondo gli investigatori, l’operazione si è sviluppata in tre fasi: il frazionamento catastale della particella originaria in quattro lotti, la loro cessione attraverso una serie di compravendite concluse tra il 2012 e il 2022, e la successiva edificazione con permessi di costruire viziati fin dall’origine. Nella quasi totalità dei casi, la costruzione è proseguita con varianti in corso d’opera per il cambio di destinazione d’uso da agricola a residenziale, assentite senza alcuna istruttoria sullo stato di fatto delle opere.

Le indagini hanno portato a individuare sette indagati, nelle rispettive qualità di lottizzatori, progettisti e direttori dei lavori, acquirenti, venditori e responsabili pro-tempore dell’Ufficio Tecnico comunale preposti al rilascio dei titoli edilizi.

Il Gip ha ritenuto sussistenti sia il fumus del reato di lottizzazione abusiva sia il periculum in mora, ravvisando il concreto rischio che gli effetti illeciti si protraggano e si aggravino con il completamento delle opere e la possibile vendita a terzi dei manufatti. Il sequestro serve anche ad anticipare gli effetti della futura confisca obbligatoria prevista dalla legge.

Il Tribunale del Riesame, con provvedimento del 20 ottobre 2026, ha rigettato tutte le richieste di riesame presentate, confermando integralmente il decreto di sequestro.

Il provvedimento si colloca in continuità con un sequestro preventivo eseguito il 5 giugno 2026 in un altro procedimento, nato dallo stesso incarico peritale. In quell’occasione erano stati posti sotto vincolo sei fabbricati in corso di costruzione, per oltre 15 unità abitative, nella stessa località Isca dei Macelli, su un’area agricola di circa 24.276 metri quadrati. Il valore stimato, ad opere completate, era superiore a 1.500.000 euro, con 32 indagati.

Complessivamente, le due operazioni hanno interessato otto fabbricati, oltre 22 unità abitative e una superficie agricola di oltre 32.000 metri quadrati, per un valore complessivo superiore a 2.100.000 euro.

La Procura sottolinea il proprio impegno nella tutela della legalità urbanistica e del territorio del Basso Cilento, con particolare attenzione alla salvaguardia del suolo agricolo e degli equilibri ambientali. Secondo l’ufficio, il territorio rappresenta «un bene comune non rinnovabile».

Gli addebiti, contestati nella fase delle indagini preliminari, dovranno trovare riscontro in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

Redazione di GrNet.it, network di informazione su sicurezza e difesa attivo dal 2007. Segue quotidianamente le notizie e gli approfondimenti su Forze di Polizia, Forze Armate, scenari internazionali, normativa e concorsi del comparto sicurezza.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio