A 29 anni dalla morte, la Polizia di Stato ricorda l’ispettore Samuele Donatoni

Il capo della Polizia Vittorio Pisani ha deposto una corona di fiori a Spinaceto. Donatoni fu ferito a morte nel 1997 durante la liberazione di Giuseppe Soffiantini a Riofreddo
Roma, 17 ottobre 2026. Il capo della Polizia di Stato, prefetto Vittorio Pisani, ha deposto questa mattina una corona di fiori davanti alla stele dedicata a Samuele Donatoni, nel Centro polifunzionale della Polizia di Stato di Spinaceto.
Il 17 ottobre 1997 la squadra del Nucleo centrale operativo di sicurezza (Nocs) intervenne a Riofreddo per liberare l’industriale bresciano Giuseppe Soffiantini, vittima di un sequestro a scopo di estorsione. Durante l’operazione ci fu un conflitto a fuoco con i sequestratori e l’ispettore capo Donatoni fu ferito a morte.
Il 18 maggio 1998 il presidente della Repubblica ha conferito all’ispettore capo Donatoni la Medaglia d’oro al valor civile alla memoria.
Alla cerimonia erano presenti il capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, prefetto Diego Parente, il direttore centrale della Polizia di prevenzione Lucio Pifferi, la direttrice dell’Ispettorato delle scuole della Polizia di Stato Tiziana Terribile, il direttore della Scuola tecnica di polizia Alfredo Matteucci e il direttore del Nocs Marco Monteleone. Presenti anche la moglie di Donatoni, Silvia Pittueo, e il fratello Nicolay Donatoni, sostituto commissario della Polizia di Stato.
Nel suo discorso Pisani ha spiegato che la scelta del silenzio, scandito dalle note della tromba, serve a fermarsi e a riflettere, oltre che a ricordare. Ha sottolineato che ogni caduto lascia un messaggio diverso e che quello di Donatoni è il coraggio di agire nella consapevolezza del rischio a cui si va incontro. «Il coraggio di Samuele rimane vivo, nel pensiero operativo di noi tutti, rimane vivo nella coscienza collettiva», ha detto.
Erano schierati una compagnia del Nocs e 30 allievi commissari frequentatori del 115° corso di formazione della Scuola superiore di polizia. Pisani ha concluso il suo intervento con un ringraziamento diretto: «Grazie Samuele».










