Diesel fuori norma alla pompa: sequestrati oltre 6.400 litri nel Vibonese

Controlli su sei distributori in provincia: sequestrato un impianto, valore stimato di circa 15.500 euro
Vibo Valentia, 16 ottobre 2026. La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) hanno sequestrato 6.444 litri di gasolio per autotrazione non conformi agli standard qualitativi, con un valore commerciale stimato di circa 15.500 euro, insieme al serbatoio che li conteneva. Il provvedimento, adottato in via preventiva e d’urgenza, impedisce la commercializzazione del prodotto.
I finanzieri del Gruppo di Vibo Valentia, nell’ambito di un’attività di polizia tributaria svolta insieme al personale dell’Ufficio ADM Calabria 1 di Gioia Tauro, hanno effettuato controlli su sei distributori stradali di carburante, ubicati in diversi comuni della provincia. Gli interventi, eseguiti il 15 settembre scorso con il supporto del Laboratorio Mobile dell’ADM, hanno previsto il prelievo di campioni di benzina e gasolio direttamente dagli impianti, per verificarne la rispondenza ai parametri previsti dalla normativa.
Il primo allarme è scattato a Dasà, dove l’analisi immediata sul gasolio venduto da uno degli impianti controllati ha evidenziato un punto di infiammabilità di circa 50°C, inferiore al valore minimo di 55°C previsto dalla normativa tecnica di riferimento. Gli operanti hanno quindi impedito la movimentazione del prodotto, procedendo all’apposizione dei suggelli sulle apparecchiature interessate, in attesa di ulteriori approfondimenti analitici.
Le successive analisi di laboratorio dell’ADM hanno confermato l’anomalia, accertando un punto di infiammabilità pari a 49,5°C, a fronte della soglia minima di 55°C. Sulla base dell’esito definitivo è stato disposto il sequestro preventivo d’urgenza di 6.444 litri di gasolio per autotrazione, nonché del serbatoio della capacità di 15 metri cubi, del valore di circa 10.000 euro.
L’attività è stata comunicata alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per le ipotesi di frode nell’esercizio del commercio. Gli accertamenti proseguono per ricostruire la provenienza del prodotto e la relativa filiera di approvvigionamento, nonché per verificare eventuali ulteriori responsabilità.
L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo economico del territorio, sviluppato dalla Guardia di Finanza in sinergia con l’ADM e in attuazione del Protocollo d’intesa tra le due Amministrazioni. Il dispositivo è volto a presidiare l’intera filiera dei prodotti energetici, dalla provenienza del carburante fino alla vendita al consumatore finale. Secondo il comunicato, controllare ciò che viene erogato alla pompa serve a impedire l’immissione sul mercato di prodotti non conformi, contrastare le frodi, tutelare la leale concorrenza e garantire il rispetto degli obblighi fiscali da parte degli operatori della filiera.
L’Autorità Giudiziaria ha autorizzato la diffusione del comunicato.








