Guardia di Finanza

Lavoro nero a Caltanissetta: sanzionate 20 attività, 55 lavoratori irregolari

Controlli della Guardia di Finanza nel nisseno: 21 attività verificate nei primi nove mesi dell’anno

Caltanissetta, 15 ottobre 2026. I finanzieri del Gruppo Caltanissetta della Guardia di Finanza (GdF) hanno effettuato controlli in città e nei Comuni limitrofi, nei primi nove mesi dell’anno. Le verifiche hanno riguardato 21 attività operanti nel settore della ristorazione, dell’agricoltura, del commercio all’ingrosso e al dettaglio e delle attività di intrattenimento e divertimento.

Nel complesso sono stati individuati 39 lavoratori completamente in nero e irregolarità relative all’impiego di altri 16 lavoratori assunti, per un totale di 55 persone coinvolte. Sulla base di preliminari analisi di rischio, sono risultati 20 i datori di lavoro sanzionati a vario titolo.

In diversi casi sono state contestate violazioni relative alla mancata comunicazione, entro le 24 ore, dell’instaurazione del rapporto di lavoro al Centro per l’Impiego. Per queste violazioni è prevista la cosiddetta maxisanzione, che può andare da un minimo di € 1.950 a un massimo di € 46.800 per ciascun dipendente non in regola, a seconda del numero di giornate lavorative prestate irregolarmente.

In 10 casi, dopo aver accertato l’impiego completamente in nero di almeno il 10% dei lavoratori presenti sul posto di lavoro al momento dell’accesso ispettivo, è stata trasmessa una segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL). L’ITL dovrà adottare il provvedimento di sospensione dell’attività fino alla regolarizzazione dei lavoratori e al pagamento delle sanzioni.

In alcune circostanze è stato riscontrato il mancato pagamento dei dipendenti con sistemi tracciabili, che comporta una sanzione amministrativa pecuniaria tra € 1.000 e € 5.000. In altri casi è stata rilevata l’omessa o ritardata consegna al lavoratore del prospetto paga, irregolarità punita con una somma tra € 1.750 e € 10.500.

Sono state inoltre rilevate violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, segnalate anch’esse all’Ispettorato Territoriale del Lavoro. In un’occasione è stata accertata la presenza di un numero di clienti superiore a quello autorizzato, in violazione delle disposizioni del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS).

La Guardia di Finanza dedica grande attenzione al contrasto del lavoro nero, che danneggia l’intero sistema economico nazionale. Il fenomeno sottrae risorse all’Erario, mina gli interessi dei lavoratori, talvolta anche sfruttati, e compromette la leale e sana competizione tra imprese.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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