Carabinieri

Roma, raggiunti 200 arresti dal 1° gennaio per la cattura dei ricercati

Carabinieri e Procura della Repubblica di Roma eseguono ordini di carcerazione e cumuli di pene

Roma, 14 ottobre 2026. I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno superato quota 200 arresti dal 1° gennaio per la ricerca e la cattura di persone destinatarie di ordini di esecuzione per la carcerazione e di provvedimenti di cumulo pene. L’attività è condotta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, Dipartimento Criminalità Diffusa e Grave, e del Gruppo Esecuzioni Penali, con l’obiettivo di garantire l’effettiva esecuzione delle sentenze passate in giudicato.

Il lavoro è svolto dagli specialisti della Sezione Catturandi del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Roma, che gestiscono circa 60 provvedimenti gravi, insieme ai reparti dell’Arma territoriale. Il fine è far scontare effettivamente le pene stabilite dall’Autorità Giudiziaria a chi è stato condannato con sentenza definitiva.

I provvedimenti eseguiti riguardano reati molto diversi tra loro. Vanno dalla criminalità organizzata e dalle associazioni finalizzate al traffico internazionale di stupefacenti, all’usura e all’estorsione pluriaggravata, fino ai delitti contro la persona, tra cui violenze sessuali, maltrattamenti in famiglia e reati da «Codice Rosso». Ci sono anche omicidi, rapine, bancarotta fraudolenta e mandati di arresto europei e internazionali per sequestro di persona e reati transnazionali.

Per affrontare profili criminali così differenti, l’indagine viene costruita come un «abito su misura», modellato sulle abitudini, sulle reti relazionali e sui punti di vulnerabilità di ciascun ricercato. Il metodo integra l’analisi delle banche dati, il tracciamento dei flussi finanziari e dei canali social, la cooperazione internazionale di polizia attraverso il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia (S.C.I.P.), ENFAST, Interpol e la rete Sirene.

Alle attività di intelligence si affiancano servizi prolungati di osservazione, controllo e pedinamento, insieme alla conoscenza del territorio da parte delle Stazioni Carabinieri. Questo consente di smantellare coperture e residenze fittizie e di rintracciare i condannati, nella maggior parte dei casi, entro 24-48 ore dall’attivazione delle ricerche.

Gli arresti sono avvenuti in contesti molto diversi. Sono stati controllati le stazioni ferroviarie, gli scali portuali e aeroportuali, per bloccare soggetti in movimento o pronti a fuggire all’estero. Sono stati presidiati anche le zone residenziali e i domicili d’appoggio urbani o suburbani, dove i ricercati tentavano di nascondersi sfruttando residenze fittizie. In aree ad alta densità criminale e in note piazze di spaccio sono state condotte operazioni mirate, superando sbarramenti fisici, cancellate di protezione e sistemi di vedette.

La Procura della Repubblica di Roma e l’Arma dei Carabinieri proseguiranno l’attività di ricerca, perché ogni sentenza irrevocabile trovi tempestiva esecuzione.

Video del comunicato

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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