Aeronautica Militare

Soccorso speleologo in Sardegna: l’Aeronautica Militare in volo a supporto delle operazioni

Due elicotteri HH-139 dell’80° e dell’85° Centro S.A.R. impegnati nel supporto al recupero di uno speleologo bloccato in una grotta di Urzulei, in provincia di Nuoro.

Nella serata di ieri, 11 ottobre 2026, l’Aeronautica Militare è intervenuta con i propri assetti di soccorso aereo per supportare le complesse operazioni di recupero di uno speleologo rimasto bloccato all’interno di una grotta nel territorio comunale di Urzulei, in provincia di Nuoro, a seguito di un improvviso crollo di terra e roccia.

L’operazione è stata coordinata dal Rescue Coordination Centre del Comando Operazioni Aerospaziali, con sede a Poggio Renatico (FE), la sala operativa della Forza Armata deputata alla gestione e alla pianificazione delle missioni di soccorso aereo. La richiesta di intervento è pervenuta dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e dalla Prefettura, per potenziare il dispositivo di soccorso già attivo sul posto.

Un elicottero HH-139 dell’80° Centro S.A.R. (Search and Rescue) di Decimomannu è decollato alle ore 20:35 locali verso la zona dell’evento, trasportando una prima aliquota di 8 tecnici del CNSAS Sardegna presso il campo operazioni allestito nei pressi della grotta. Lo stesso velivolo è poi rientrato a Decimomannu per imbarcare gli specialisti dei Vigili del Fuoco. A causa del volume e della consistenza del materiale tecnico necessario per gli interventi in grotta, l’assetto ha effettuato più viaggi per completare il trasferimento di tutto il personale e delle attrezzature. Al termine delle operazioni di trasporto, l’equipaggio è rimasto in prontezza operativa per garantire l’eventuale trasporto sanitario dello speleologo verso una struttura ospedaliera, una volta completata l’estrazione.

Contestualmente, da Pratica di Mare si è alzato in volo un secondo elicottero HH-139 dell’85° Centro S.A.R., con a bordo 3 tecnici del CNSAS specializzati nelle attività di disostruzione, insieme alle attrezzature e al materiale tecnico necessari per agevolare le operazioni di penetrazione nella cavità ostruita.

L’impiego integrato e la flessibilità operativa degli equipaggi dell’Aeronautica Militare hanno consentito la rapida proiezione di personale e materiale altamente specializzato in un contesto ambientale e meteorologico particolarmente severo.

L’80° e l’85° Centro S.A.R. dipendono dal 15° Stormo di Cervia, reparto che garantisce, 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà. Il reparto concorre inoltre ad attività di pubblica utilità, tra cui la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi.

Video del comunicato

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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