Verona, colonnine di carburante bloccate: non rilasciavano ricevuta del credito

La Guardia di Finanza ha riscontrato anomalie nel sistema self-service. Scattata sanzione da 500 a 1.500 euro
Verona, 9 ottobre 2026 – Partendo da segnalazioni al numero di pubblica utilità «117» su possibili malfunzionamenti, i Finanzieri del Comando Provinciale di Verona hanno controllato un impianto di distribuzione di carburanti in città e riscontrato irregolarità nelle colonnine self-service.
L’intervento, eseguito insieme ai funzionari dell’Ufficio Metrico della Camera di Commercio di Verona con strumentazione tecnica, ha accertato che quando l’erogazione si interrompeva prima di esaurire l’importo prepagato – ad esempio perché il serbatoio era già pieno – il sistema non rilasciava la ricevuta con l’indicazione del credito residuo.
L’anomalia impediva ai clienti di provare la mancata erogazione del carburante già pagato e di utilizzare il credito per un successivo rifornimento o richiederne la restituzione. Nel caso specifico, il malfunzionamento aveva riguardato anche il rifornimento di un’auto di un’altra Forza di Polizia, il cui conducente ha subito avvisato la Sala Operativa tramite il «117».
La Guardia di Finanza ha contestato la violazione amministrativa con una sanzione da 500 a 1.500 euro e bloccato tutte le colonnine interessate, imponendo al gestore di ripristinare la regolarità della strumentazione entro venti giorni.
Per i rifornimenti self-service con pagamento anticipato, l’importo versato deve corrispondere esattamente al carburante ricevuto oppure, in caso di erogazione parziale, al credito riconosciuto. Se l’erogazione si interrompe prima di esaurire l’importo, è necessario verificare il rilascio della ricevuta con il credito residuo e conservarla. In assenza di ricevuta, è consigliabile annotare l’importo pagato, l’ora e il numero della colonnina per segnalarlo al gestore.
La Guardia di Finanza ricorda che segnalazioni circostanziate al «117» consentono verifiche tempestive di situazioni potenzialmente irregolari, tutelando sia chi le segnala che gli altri consumatori.




