La Polizia Scientifica in mostra a Santa Maria Capua Vetere, 120 anni di storia forense

Inaugurata presso l’Università Vanvitelli l’esposizione multimediale «La verità nelle tracce». Visitabile fino al 22 ottobre
Santa Maria Capua Vetere, 8 ottobre 2026
È stata inaugurata questa mattina presso l’Aulario del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli la mostra della Polizia di Stato «La verità nelle tracce. Oltre 120 anni di Polizia Scientifica». L’esposizione, promossa dalla Polizia di Stato e ideata dal Gabinetto Regionale Polizia Scientifica Lombardia, resterà visitabile fino al 22 ottobre negli orari di apertura dell’Aulario.
All’inaugurazione hanno partecipato il Rettore dell’Università Giovanni Francesco Nicoletti, il Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica Luigi Rinella, il Questore di Caserta Andrea Grassi e il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Raffaele Picaro.
Il percorso espositivo è articolato in sette ambienti, ognuno caratterizzato da un colore e una disciplina specifica. La narrazione è guidata dalla voce del giornalista Gianluigi Nuzzi e racconta l’evoluzione della Polizia Scientifica dalle origini nel 1903, quando il medico legale Salvatore Ottolenghi istituì la prima scuola di Polizia Scientifica, fino alle tecniche forensi contemporanee.
Il primo ambiente, «Le origini», illustra la nascita della disciplina e espone il primo sistema di fotosegnalamento. Seguono sezioni dedicate all’impronta digitale, alle riprese video in ordine pubblico, alla scena del crimine e all’analisi delle tracce attraverso genetica forense, evidenziazione di impronte e analisi balistica. Un ambiente è dedicato alle altre attività d’indagine, con focus su falso documentale, analisi grafica, fonica e Digital Forensics. L’esposizione si conclude con la ricostruzione 3D della scena del crimine, con particolare riferimento ai risultati della Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro.
La mostra rappresenta un viaggio multimediale che combina testi, immagini, oggetti e contenuti video, permettendo ai visitatori di comprendere le metodiche e le competenze della Polizia Scientifica. La scelta della sede universitaria crea un punto di incontro tra formazione accademica, diritto, scienza e attività investigativa.







