Sequestro confermato per commerciante andriese sotto sorveglianza speciale

La Cassazione annulla il riesame e dispone nuovo giudizio. Confermati i presupposti per il sequestro di azienda e 640 mila euro
Andria, 8 ottobre 2026 — La Guardia di Finanza ha eseguito stamattina il sequestro preventivo di un’azienda di commercio di autoveicoli e di circa 640 mila euro nei confronti di un commerciante andriese sottoposto a sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Il provvedimento arriva dopo l’annullamento della Cassazione di una precedente ordinanza del Tribunale del Riesame di Trani, che aveva disposto un nuovo giudizio.
L’indagato è accusato di aver omesso di comunicare alla Guardia di Finanza incrementi del proprio patrimonio, in violazione del codice antimafia. Nel settembre 2025, il Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Trani aveva già disposto il sequestro su richiesta della Procura della Repubblica.
Secondo l’attività investigativa del Nucleo di polizia economico finanziaria di Barletta, l’indagato, mentre era detenuto ai domiciliari per maltrattamenti e atti persecutori in famiglia, aveva conferito a un soggetto estraneo all’attività una delega ampia per operare sui conti correnti aziendali, al fine di eludere possibili aggressioni patrimoniali. Questo comportamento configura anche il reato di trasferimento fraudolento di valori.
Il sequestro cautelare era stato impugnato davanti al Tribunale del Riesame di Trani, che lo aveva annullato disponendo la restituzione dei beni. La Procura della Repubblica ha quindi ricorso in Cassazione, che ha annullato l’ordinanza del Riesame e disposto un nuovo giudizio. Quest’ultimo ha rigettato l’istanza di riesame e confermato la sussistenza dei presupposti per la misura cautelare reale.
Il nuovo sequestro riguarda l’intero compendio aziendale, i beni e le disponibilità finanziarie dell’indagato fino a concorrenza di circa 640 mila euro.








