Polizia di Stato

Bologna, sequestrati 420 kg di hashish: sei arresti della Polizia di Stato

Operazione della Squadra Mobile tra Bologna e Brescia: droga occultata in doppiofondo e deposito in Lombardia

La Polizia di Stato ha arrestato sei persone e sequestrato 420 chilogrammi di hashish in un’operazione condotta dalla Squadra Mobile di Bologna in collaborazione con la Squadra Mobile di Brescia. L’operazione, avvenuta il 6 ottobre 2026, ha smantellato un’organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti. La droga, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato all’organizzazione criminale circa 5 milioni di euro.

L’attività investigativa ha avuto inizio con l’acquisizione di informazioni riguardanti due fratelli residenti nel comune di Anzola dell’Emilia, dediti a un’attività di spaccio di hashish. La Squadra Mobile di Bologna ha predisposto un servizio di osservazione presso la loro abitazione per monitorare gli spostamenti. Il 6 ottobre, alle ore 10:25, uno dei fratelli, classe 2001 e pregiudicato, è stato individuato in via XXV Aprile ad Anzola dell’Emilia. Pochi istanti dopo, alle 10:30, gli agenti hanno notato un furgone Fiat bianco condotto da un giovane moldavo, classe 2005 e incensurato, che ha raggiunto il cittadino italiano e lo ha fatto salire a bordo. Il veicolo si è diretto verso via Terremare e successivamente in un parcheggio in via XXV Aprile.

Ritenendo che fosse in corso una cessione di stupefacente, gli operatori hanno deciso di intervenire prontamente. Il moldavo, accortosi della presenza degli agenti, ha tentato la fuga a bordo del mezzo, collidendo con le vetture di servizio che hanno bloccato la fuga. La perquisizione del furgone ha dato esito positivo: l’italiano è stato trovato in possesso di uno zaino contenente mazzette di banconote sottovuoto per 63.000 euro, mentre il moldavo aveva 420 euro. Nel vano posteriore, all’interno di un doppiofondo artigianalmente ricavato sotto un finto scaffale di legno, sono state rinvenute numerose buste termiche contenenti panetti di hashish per un peso complessivo lordo di 101,15 chilogrammi. È stato inoltre rinvenuto un mazzo di chiavi con telecomando.

L’attività di polizia giudiziaria è stata estesa all’abitazione di residenza dell’italiano, dove era presente la madre, classe 1978 e incensurata. Poco dopo è giunto anche il fratello minore, classe 2003 e pregiudicato. La perquisizione ha dato esito positivo: occultati nel frigorifero, in un cassetto tra gli alimenti, sono stati trovati numerosi panetti e frammenti di hashish per un peso complessivo lordo di 5,794 chilogrammi. Nelle camere da letto è stata rinvenuta la somma di 5.760 euro.

L’analisi delle telecamere di videosorveglianza ha consentito di risalire al sito di stoccaggio dello stupefacente. Il mezzo aveva fatto ingresso nel comune di Sirmione, in provincia di Brescia, prima di giungere a Bologna. Personale della Squadra Mobile di Bologna, supportato dalla Squadra Mobile di Brescia, ha raggiunto quell’indirizzo e, utilizzando il telecomando trovato nella disponibilità del moldavo, ha individuato il cancello automatico. La perquisizione dello stabile e delle relative pertinenze ha consentito di rinvenire hashish per un peso complessivo di 305,67 chilogrammi all’interno di una cantina e di un appartamento. Sono stati arrestati i proprietari della casa, classe 1953 e classe 1956, entrambi incensurati.

Tutti gli arrestati sono stati associati presso le rispettive case circondariali in attesa dell’udienza di convalida innanzi al giudice per le indagini preliminari. Gli indagati sono accusati di concorso nella detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.

Video del comunicato

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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