Guardia di Finanza

Brescia, estate di controlli: 63 lavoratori in nero e 16 aziende a rischio chiusura

La Guardia di Finanza intensifica i controlli nelle località turistiche. Contestate sanzioni fino a 300mila euro

Brescia, 8 ottobre 2026 — Nei mesi di agosto e settembre la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli nelle principali località turistiche della provincia bresciana, dalla riviera del Garda al Sebino, dall’Ovest bresciano alla Valle Camonica e Valle Trompia. L’operazione ha riguardato 86 interventi condotti dal Gruppo di Brescia, dalle Compagnie di Breno, Desenzano del Garda e Rovato e dalle Tenenze di Salò e Gardone Val Trompia, focalizzati su ristorazione, strutture ricettive, campeggi e servizi alla persona.

L’attività ha portato all’individuazione di 63 lavoratori impiegati completamente «in nero» e 53 lavoratori irregolarmente occupati, assunti formalmente ma in violazione della normativa giuslavoristica: part-time retribuiti a tempo pieno, pagati in contanti o sottoinquadrati rispetto alle mansioni. A causa della percentuale di lavoro sommerso superiore ai limiti di legge, è stata avanzata richiesta di sospensione dell’attività imprenditoriale per 16 aziende.

Tra i casi di maggior rilievo figura il controllo in un locale da intrattenimento dove sono stati individuati 11 lavoratori senza contratto impiegati come baristi, ballerine e cameriere. Nel medesimo locale è stata riscontrata l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi e violazioni in materia di prevenzione incendi. In un altro intervento presso un’attività che aveva organizzato un evento pubblico sono stati scoperti 10 lavoratori in nero e 2 irregolari; il locale risultava inoltre privo della Scia antincendio e non aveva richiesto l’autorizzazione per l’esercizio dell’attività di pubblico spettacolo.

Particolare attenzione è stata dedicata alla tracciabilità dei pagamenti: 22 dipendenti sono stati trovati a percepire la retribuzione in contanti, in violazione degli obblighi introdotti dalla legge n. 205 del 2017. Parallelamente, sono stati eseguiti 477 controlli sulla memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, di cui 122 risultati irregolari. Le sanzioni contestate raggiungono i 300mila euro.

Nel complesso della stagione estiva 2026, i controlli hanno individuato 129 lavoratori in nero e 81 irregolari, con proposta di chiusura di 32 attività per violazioni giuslavoristiche e di sicurezza.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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