Guardia di Finanza

Frode carosello da 25 milioni, 18 arresti tra Torino e Ancona

La Guardia di Finanza smantella un’associazione per delinquere specializzata in evasione Iva nel commercio di materie plastiche con ramificazioni internazionali

Torino, 7 ottobre 2026 – La Guardia di Finanza di Torino e Ancona ha eseguito ieri 18 misure cautelari nei confronti di indagati per associazione per delinquere finalizzata a frodi Iva transnazionali nel settore del commercio di materie plastiche. L’operazione, coordinata dalla Procura Europea (EPPO) – Ufficio di Torino, ha portato al sequestro di beni e disponibilità finanziarie per circa 25 milioni di euro.

Le indagini dei Nuclei di polizia economico-finanziaria di Ancona e Torino hanno ricostruito un articolato schema «carosello» gestito da un’associazione con base nelle Marche e ramificazioni in diverse regioni italiane e all’estero. L’organizzazione utilizzava società «cartiere» e «filtro» con sedi in Italia, Austria, Repubblica Ceca, Bulgaria, Romania e Ungheria per scambiare fatture relative a operazioni inesistenti, consentendo ai committenti nazionali di detrarre indebitamente l’Iva.

Nel meccanismo fraudolento erano coinvolte 56 persone nella gestione di 34 imprese nazionali e 8 società estere. Le società di comodo, prive di struttura operativa e di dipendenti, omettevano sistematicamente la presentazione delle dichiarazioni e il versamento dell’imposta dovuta. In alcuni casi, partite di merce venivano trasferite fisicamente tra Italia e Austria con l’emissione di distinte fatture che documentavano cessioni a società dell’Est Europa cui la merce non veniva mai spedita: ai clienti finali perveniva sempre la medesima partita di materiale con lo stesso packaging.

I proventi dell’evasione erano utilizzati per remunerare i soggetti inseriti nella struttura, che si avvaleva anche di un circuito di «finanziatori» esterni che fornivano ingenti somme di denaro a prestito per alimentare il circolo dei pagamenti a supporto delle false fatturazioni.

Nel periodo compreso tra il 2018 e il 2022 sono state emesse fatture per operazioni inesistenti per un ammontare di circa 100 milioni di euro. Il danno ai bilanci dell’Unione europea e dello Stato italiano è stato quantificato in circa 25 milioni di euro, corrispondente al profitto della frode.

Il Gip del Tribunale di Torino ha disposto 11 ordinanze di custodia cautelare (8 in carcere e 3 agli arresti domiciliari) e 7 provvedimenti di interdizione dal temporaneo esercizio di attività professionali o imprenditoriali nei confronti di imprenditori e professionisti coinvolti nella frode. È stato inoltre ordinato il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e beni mobili e immobili nei confronti di 23 persone fisiche e 16 imprese fino a concorrenza di circa 25 milioni di euro.

All’esecuzione dei provvedimenti hanno partecipato oltre 140 Finanzieri dei Nuclei di polizia economico-finanziaria di Torino e Ancona, supportati da militari dei Reparti territorialmente competenti in Piemonte, Marche, Lazio, Veneto, Lombardia, Puglia e Calabria, con l’ausilio di unità cinofile specializzate.

Video del comunicato

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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