Varese, smantellato «supermarket» della droga nei boschi: 70 kg sequestrati

Arrestati due cittadini spagnoli e un italiano. Droga dal valore di 5 milioni di euro, armi bianche e denaro contante trovati in un’operazione della Guardia di Finanza
Varese, 3 ottobre 2026 — La Guardia di Finanza ha smantellato un’operazione di spaccio nei boschi della provincia di Varese, sequestrando oltre 70 chilogrammi di sostanze stupefacenti e arrestando tre persone: due cittadini spagnoli di 55 anni e un italiano di 34 anni residente in provincia.
I Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno rinvenuto 19 kg di cocaina, 49 kg di marijuana, 1,9 kg di hashish, 72 grammi di eroina, 233 francobolli di LSD e 200 pastiglie di ecstasy. Sequestrati anche 6.600 euro in contanti, due bilancini di precisione, un taser, un machete, una mazza da baseball, un manganello telescopico e un coltello a serramanico.
L’operazione è scattata quando una pattuglia ha notato un caravan con targa spagnola dirigersi lentamente su una strada sterrata verso le aree boschive, seguito a breve distanza da una Fiat 500. I militari, insospettiti dall’itinerario inusuale, si sono nascosti nella vegetazione in attesa di verificare le intenzioni dei conducenti. Giunti in prossimità di uno spiazzo, gli occupanti del camper hanno scaricato un borsone voluminoso nel bagagliaio dell’utilitaria. Al momento dell’intervento, i Finanzieri hanno trovato all’interno numerosi panetti di cocaina riportanti l’effige di Superman.
La perquisizione del camper e dell’abitazione dell’italiano ha portato al rinvenimento dell’intero carico. Parte della cocaina era miscelata con metanfetamine e «aromatizzata» artificialmente ai gusti di fragola, uva, cocco e melone per finalità di «marketing criminale». Lo spaccio dell’intero carico avrebbe fruttato oltre cinque milioni di euro.
Gli arrestati sono stati condotti presso le Case Circondariali di Varese e Como a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato le perquisizioni, il sequestro e l’arresto. Dovranno rispondere di traffico di stupefacenti e detenzione di armi improprie. Nel camper era presente anche un cane, un bassotto fulvo, successivamente affidato a una famiglia per l’adozione temporanea.







