Trapani, scoperto lavoro nero in tre aziende agricole: 15 dipendenti senza tutele

La Guardia di finanza ha individuato 19 lavoratori irregolari a Marsala e Petrosino. Sanzioni per oltre 40mila euro
Trapani, 25 settembre 2026 – La Guardia di finanza ha scoperto quindici lavoratori completamente «in nero» e quattro «irregolari» in tre aziende agricole dei comuni di Marsala e Petrosino. L’operazione rientra nel piano di contrasto al lavoro sommerso del Comando Provinciale di Trapani.
I finanzieri della Compagnia di Marsala hanno controllato le tre aziende e identificato complessivamente quaranta lavoratori. Di questi, quindici risultavano impiegati completamente «in nero», privi di qualsiasi tutela contrattuale, previdenziale e assicurativa. Ulteriori quattro lavoratori erano «irregolari» perché i datori di lavoro corrispondevano le retribuzioni in contanti, violando l’obbligo della tracciabilità finanziaria.
Tra i lavoratori «in nero» è stato individuato un percettore dell’Assegno di Inclusione, la misura nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. L’uomo non aveva comunicato all’ente erogatore l’attività di lavoro effettivamente svolta. La Guardia di finanza ha inoltrato tempestiva comunicazione all’INPS per il blocco dell’erogazione e il recupero dei contributi concessi.
Al termine degli accertamenti sono state contestate ai datori di lavoro violazioni che prevedono sanzioni amministrative per oltre 40.000 euro. Inoltre, sono state inoltrate due proposte di sospensione delle attività imprenditoriali al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro, poiché le aziende avevano impiegato «in nero» oltre il 10% della forza lavoro presente nei locali.




