Porto di Bari, sequestrati 50mila pezzi di merce contrabbandata dalla Cina

Gdf e Agenzia delle Dogane bloccano carico per 344mila euro. Evasi 126mila euro di dazi e Iva
Bari, 24 settembre 2026 — La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato nel porto di Bari circa 50mila pezzi di merce di provenienza cinese introdotta illecitamente nel territorio nazionale attraverso la Grecia. Il carico, composto da calzature, elementi decorativi, accessori per la telefonia e indumenti, ha un valore di mercato stimato di 344.312,94 euro.
L’operazione ha accertato anche un’evasione di diritti di confine, tra dazi e Iva, pari a 126.481,98 euro. Il mezzo di trasporto è stato individuato grazie all’attività quotidiana di analisi dei rischi svolta congiuntamente dalle due amministrazioni. All’esame della documentazione di accompagnamento e ai controlli fisici sulla merce è emersa l’irregolare introduzione nel territorio dell’Unione Europea in violazione della normativa doganale.
La merce è stata sottoposta a sequestro e l’importatore è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di contrabbando. Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari.







