Guardia di Finanza sequestra crediti d’imposta fittizi nel Viterbese

Una società edile aveva emesso fatture per lavori mai eseguiti e falsificato firme per ottenere il Superbonus 110%
Viterbo, 21 settembre 2026 – La Guardia di Finanza ha sequestrato crediti d’imposta per oltre 33 mila euro nei confronti di una società di costruzioni edili accusata di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Il decreto di sequestro preventivo è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari su coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo.
Le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Viterbo hanno accertato l’illecita acquisizione e l’utilizzo illegittimo di crediti d’imposta relativi al Superbonus 110%. Secondo la ricostruzione, la società aveva emesso fatture per lavori edili condominiali mai eseguiti nei confronti di cittadini ignari, configurando i reati di truffa aggravata e di emissione di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti.
Il meccanismo fraudolento prevedeva la predisposizione di documentazione relativa a lavori edilizi mai realizzati su un immobile in provincia di Viterbo, associati al codice fiscale di un condomino ignaro. Successivamente, la società inviava la comunicazione di cessione del credito d’imposta all’Agenzia delle Entrate attraverso la falsificazione della firma del condomino e l’utilizzo improprio delle sue credenziali telematiche. Il credito veniva quindi inserito nel cassetto fiscale della ditta e utilizzato in compensazione per il pagamento dei propri debiti tributari e contributivi, senza alcun esborso effettivo.
Il rappresentante legale della società è stato deferito all’Autorità Giudiziaria. La Guardia di Finanza sottolinea che l’azione repressiva e preventiva contro le frodi sui crediti d’imposta è finalizzata a garantire la corretta destinazione delle risorse pubbliche stanziate per sostenere famiglie e imprese, attraverso il sequestro dei crediti fittizi e la segnalazione all’Agenzia delle Entrate per la sospensione delle deleghe di pagamento contenenti falsi crediti.







