Certificati medici falsi per stranieri irregolari, perquisizioni in nove città

La Polizia di Stato esegue decreti della Procura di Ravenna. Coinvolti oltre venti professionisti
Ravenna, 16 settembre 2026 – Dalle prime ore della mattinata, la Polizia di Stato ha avviato un’articolata attività di polizia giudiziaria per l’esecuzione di plurimi decreti di perquisizione locale, personale e informatica emessi dalla Procura della Repubblica di Ravenna. Le indagini riguardano la presunta formazione e il rilascio di certificazioni mediche false, destinate secondo l’accusa a impedire il trattenimento di cittadini stranieri irregolari presso i Centri di permanenza per i rimpatri.
L’operazione, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e dalla Squadra Mobile di Ravenna, interessa oltre venti professionisti. I destinatari dei decreti di perquisizione sono, con una sola eccezione, medici non ancora iscritti nel registro delle persone nei cui confronti si svolgono le indagini preliminari.
Le perquisizioni saranno eseguite nelle città di Bari, Biella, Bologna, Firenze, Livorno, Milano, Rimini, Roma e Varese, con il concorso delle Squadre Mobili territorialmente competenti. Sulla vicenda vige il massimo riserbo e non seguiranno ulteriori comunicazioni.




