Roma, sequestrati 3 milioni di euro ottenuti con mutuo fraudolento

La Guardia di Finanza scopre operazione fittizia per accedere a finanziamento con garanzia pubblica. Coinvolti quattro indagati
Roma, 20 agosto 2026 – La Guardia di Finanza ha sequestrato circa 3 milioni di euro, profitto di un’operazione fraudolenta finalizzata all’indebito ottenimento di un mutuo assistito da garanzia pubblica. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, è stata condotta dalla Sezione Misure di Prevenzione del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma e ha preso avvio da una segnalazione di operazione sospetta.
Secondo gli accertamenti, una società operante nel settore turistico-alberghiero è stata costituita e fittiziamente intestata a terzi per schermarne la reale riconducibilità ed eludere l’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali. Nel giugno 2024, attraverso questa compagine societaria, è stato indebitamente ottenuto il finanziamento, successivamente impiegato per acquistare un immobile di pregio a Roma e uno storico relais in Toscana.
L’accesso al credito è stato conseguito mediante la rappresentazione di informazioni non veritiere sia all’ente pubblico preposto al rilascio della garanzia sia all’istituto di credito erogante. Le false informazioni hanno riguardato l’effettiva inerenza degli investimenti all’attività d’impresa – l’immobile romano è stato destinato al godimento personale di uno degli indagati – e la reale consistenza economico-patrimoniale della società, il cui capitale sociale è stato incrementato fittiziamente.
Il Tribunale di Roma ha disposto due provvedimenti di sequestro preventivo: il primo, per 1,3 milioni di euro, è stato eseguito nell’aprile 2025; il secondo, per 1,7 milioni di euro, è in corso di esecuzione e sottopone a vincolo cautelativo la struttura alberghiera toscana e le disponibilità finanziarie degli indagati.
L’indagine ha coinvolto complessivamente quattro soggetti, indagati a vario titolo per indebita percezione di erogazioni pubbliche, trasferimento fraudolento di valori e formazione fittizia del capitale. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.



