Evasione fiscale da 660 mila euro nelle scuole paritarie di Palermo

La Guardia di Finanza scopre un sistema di irregolarità nella gestione dei rapporti di lavoro. Coinvolti oltre 150 dipendenti
Palermo, 14 agosto 2026 – La Guardia di Finanza ha concluso una verifica fiscale nei confronti di una società cooperativa che gestisce istituti scolastici paritari con sedi a Cefalù e Termini Imerese, accertando componenti positivi di reddito non dichiarati per oltre 1,5 milioni di euro e imposte evase per circa 660 mila euro.
L’attività trae origine dagli esiti di una precedente indagine svolta dai Carabinieri di Cefalù per i reati di caporalato, estorsione e truffa. Gli sviluppi di quella inchiesta hanno consentito ai finanzieri del Gruppo di Termini Imerese di approfondire i connessi profili di natura fiscale, ricostruendo un articolato sistema di irregolarità nella gestione dei rapporti di lavoro e degli adempimenti tributari della società.
Secondo l’ipotesi investigativa formulata dai finanzieri, sarebbe emerso un meccanismo secondo cui parte delle retribuzioni, pur risultando formalmente corrisposte, sarebbero state successivamente restituite dai lavoratori alla società. Ciò avrebbe consentito all’ente di conseguire indebiti vantaggi anche sotto il profilo fiscale, danneggiando oltre 150 lavoratori tra docenti e personale amministrativo scolastico. Le verifiche hanno inoltre fatto emergere la simulazione di prestazioni di volontariato in luogo di regolari rapporti di lavoro e l’indebita percezione di contributi pubblici cofinanziati dall’Unione europea.
In relazione alle violazioni di natura tributaria accertate e considerato il superamento delle soglie previste dalla normativa tributaria per la rilevanza penale, la Guardia di Finanza ha segnalato alla Procura della Repubblica di Termini Imerese l’amministratore della società per il reato di dichiarazione infedele, nonché la cooperativa per la responsabilità amministrativa degli enti. È stata inoltre avanzata richiesta di sequestro preventivo per circa 105 mila euro.




