Palermo, sequestro da 1,6 milioni per bonus edilizi illegali

La Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza della Corte dei Conti. Trovato anche un dispositivo jammer illegale
Palermo, 13 agosto 2026 – La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Palermo ha eseguito un’ordinanza di sequestro conservativo emessa dalla Corte dei Conti della Regione Siciliana nei confronti di un imprenditore della provincia, accusato di avere illegalmente generato crediti d’imposta per bonus edilizi per un importo di 2,6 milioni di euro. Il provvedimento cautelare riguarda beni mobili e immobili per un valore di 1,6 milioni.
L’attività di verifica della Compagnia di Bagheria ha rilevato falsità e sovrafatturazione nei lavori edili eseguiti nei confronti di oltre 100 soggetti, tra cui condomìni e diversi immobili in vari comuni della provincia. L’imprenditore, operante come general contractor con l’assistenza di un architetto, avrebbe attestato falsamente il completamento dei lavori prima che il legislatore modificasse le percentuali dei crediti maturati. Inoltre avrebbe prodotto capitolati e preventivi gonfiati da opere e prestazioni mai svolte, predisposti formalmente solo per aumentare il credito spettante.
Il sequestro ha riguardato vetture, motocicli, sei immobili, quattro terreni e dieci orologi preziosi di noti marchi, la cui disponibilità era stata rilevata attraverso accertamenti patrimoniali. Nel corso delle operazioni è stato inoltre ritrovato occultato in uno zaino sotto il letto un dispositivo jammer, apparato elettronico in grado di interrompere la captazione di segnali telefonici, Gps e di altro tipo attraverso l’emissione di frequenze radio di disturbo. L’apparecchio rinvenuto poteva ostacolare le trasmissioni fino a 25 metri di distanza.
La detenzione di tale dispositivo è illegale per i comuni cittadini. Per questo motivo è stato sequestrato e l’imprenditore è stato deferito a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese per il reato di detenzione di apparecchiatura idonea a impedire l’intercettazione di conversazioni telefoniche.
La Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti di Palermo ha adottato il provvedimento alla luce della recente giurisprudenza di Cassazione che ha riconosciuto la giurisdizione alla Magistratura Contabile in materia di indebite percezioni di bonus edilizi. Il procedimento contabile rimane nella fase preliminare, restando impregiudicata la facoltà dei soggetti coinvolti di esaminare gli atti, presentare memorie difensive e documentazione a propria discolpa.




