Bari, scoperto sistema di sfruttamento di lavoratori stagionali negli stabilimenti balneari

Quattro denunce per caporalato. Sequestrati beni per milioni. Retribuzioni tra 2 e 5 euro l’ora
Bari, 12 agosto 2026 – La Guardia di Finanza ha smantellato un’organizzazione criminale dedita allo sfruttamento sistematico di lavoratori stagionali negli stabilimenti balneari della provincia. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, ha portato a quattro denunce per associazione a delinquere finalizzata al caporalato e al sequestro preventivo di un intero compendio societario.
L’inchiesta è partita da un controllo nei confronti di una società che gestiva il servizio di salvamento in uno stabilimento balneare. Gli investigatori hanno accertato che i bagnini e altri lavoratori assunti con contratti stagionali erano costretti a restituire in contanti parte dei compensi risultanti in busta paga. Il denaro recuperato veniva poi utilizzato per pagare in nero ulteriori dipendenti durante l’organizzazione di eventi musicali e ricorrenze.
Le vittime erano perlopiù giovani alla prima esperienza lavorativa, in condizioni di bisogno e con situazioni sociali complesse, rendendoli particolarmente vulnerabili. Un intermediario, noto nel contesto locale, coordinava il reclutamento e la sostituzione della forza lavoro secondo le necessità, mentre il datore di lavoro procacciava nuovi contratti offrendo prezzi vantaggiosi. Un consulente del lavoro ha collaborato al sistema «aggiustando» le buste paga.
Le retribuzioni effettive lorде calcolate dalla Finanza risultavano comprese tra 2,00 e 5,00 euro all’ora, ben al di sotto dei minimi previsti dai Contratti Collettivi Nazionali applicati. L’Autorità Giudiziaria ha disposto il divieto di esercitare l’attività per il consulente del lavoro e il divieto di esercitare attività imprenditoriale per l’amministratore unico della società. Sono stati sequestrati immobili, autovetture, rapporti finanziari e una concessione demaniale, affidati a un amministratore giudiziario.
La Guardia di Finanza invita i lavoratori che si ritengono sfruttati o chiunque ne sia a conoscenza a denunciare tali situazioni alle autorità competenti. L’operazione rientra nelle prerogative di «Polizia del Mare» attribuite al Corpo dalla legge 177/2016.






