Operazione Phantom: smantellata organizzazione criminale transnazionale, 8 fermi

La Dda di Cagliari e la Polizia di Stato colpiscono una rete dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina tra Algeria, Italia e Francia
Cagliari, 6 agosto 2026 – La Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari e la Polizia di Stato hanno smantellato un’organizzazione criminale transnazionale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. All’alba di oggi, oltre 100 operatori della Polizia di Stato hanno eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di otto algerini, ritenuti gravemente indiziati di far parte del sodalizio criminale internazionale.
L’operazione, denominata «Phantom» dal nome dei potenti gommoni ad alte prestazioni che l’organizzazione avrebbe utilizzato per trasportare migranti irregolari attraverso il Mediterraneo, è stata condotta dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine e dalla Squadra Mobile di Cagliari, con il supporto della Sisco, sotto la direzione della Dda.
Le investigazioni, avviate a febbraio, hanno ricostruito un consolidato asse criminale tra El Kala in Algeria, Cagliari e Marsiglia in Francia. In Algeria venivano reclutati i migranti e organizzate le partenze; in Sardegna operava la struttura di accoglienza e di predisposizione di documenti contraffatti; a Marsiglia agiva uno dei principali finanziatori dell’organizzazione, referente per il reperimento delle risorse economiche e dei mezzi navali.
Al vertice dell’organizzazione è stato individuato un cittadino algerino richiedente asilo, recentemente stabilitosi nel cagliaritano, ritenuto il promotore e coordinatore dell’intero sistema illecito. L’uomo avrebbe gestito il reclutamento dei migranti e degli scafisti, la riscossione del denaro per la traversata e l’organizzazione dei viaggi clandestini verso le coste della Sardegna.
Le indagini hanno documentato almeno cinque traversate clandestine partite da El Kala e dirette verso le coste meridionali della Sardegna. L’organizzazione aveva acquisito potenti gommoni equipaggiati con motori ad alta potenza e progettava di inaugurare una nuova rotta: partire dalle coste sarde, raggiungere l’isola tunisina di La Galite, imbarcare gruppi di migranti e riportarli rapidamente in Sardegna. Ciascun migrante avrebbe corrisposto circa 2.500 euro alle organizzazioni criminali.
Gli investigatori hanno accertato un articolato sistema di falsificazione dei modelli C3, attestanti la richiesta di protezione internazionale, ottenuti mediante l’alterazione di documenti autentici e la sostituzione delle fotografie identificative. I documenti contraffatti, ceduti a circa 150 euro, consentivano ai cittadini stranieri di permanere e muoversi illegalmente sul territorio nazionale.
L’attività investigativa ha inoltre ricostruito la fase preparatoria di un presunto traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’organizzazione avrebbe pianificato l’importazione dalla Spagna di circa 500 chilogrammi di hashish e 10 chilogrammi di cocaina, da trasportare via mare mediante i gommoni. Il progetto criminoso non è stato portato a compimento; pertanto, nel provvedimento di fermo non sono stati contestati i reati concernenti il traffico di sostanze stupefacenti.




