Guardia di Finanza

Ventimiglia, scoperta discarica abusiva: sequestrato sito e denunciati sette responsabili

La Guardia di Finanza di Genova ha individuato un sistema illecito di gestione rifiuti con traffici anche dalla Francia

Ventimiglia, 4 agosto 2026 — La Guardia di Finanza di Genova ha scoperto e sequestrato una discarica abusiva nel Comune di Ventimiglia, in via Peglia, tra il fiume Roja e la linea ferroviaria. L’operazione ha portato al deferimento all’autorità giudiziaria di sette persone fisiche e due soggetti giuridici, accusati di gestione illecita di rifiuti, traffico transfrontaliero e altre violazioni ambientali.

L’indagine è partita da una ricognizione aerea condotta dalla Sezione Aerea di Genova con elicotteri MH 169 dotati di sistemi di osservazione e telerilevamento, che ha individuato l’area utilizzata come discarica abusiva. Il Reparto Operativo Aeronavale ha quindi coinvolto la Sezione Operativa Navale di Imperia per sviluppare le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Imperia.

Gli accertamenti hanno rivelato che un’area di almeno 2.000 metri quadrati, nella disponibilità di una società di diritto monegasco e di una ditta individuale italiana operante nel settore delle costruzioni, conteneva circa 500 metri cubi di rifiuti. Si tratta prevalentemente di materiali da demolizioni, materiali ferrosi, oli esausti e altri scarti gestiti senza le autorizzazioni previste dalla normativa ambientale.

L’inchiesta ha inoltre accertato una filiera illecita caratterizzata dal trasporto di rifiuti dal territorio francese verso l’Italia, dal loro stoccaggio nel sito sequestrato, da episodi di combustione sul posto e dall’abbandono di materiali nei contenitori della raccolta urbana. Nel corso dei sopralluoghi, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure (Arpal) ha accertato la presenza di materiali contenenti amianto, confermando l’elevata pericolosità ambientale del deposito.

Tra gli indagati figurano tre cittadini italiani, un cittadino con doppia nazionalità italiana e monegasca, due cittadini rumeni e un cittadino nigeriano. Nei loro confronti vengono contestati, a vario titolo, abbandono e gestione illecita di rifiuti, combustione illecita, spedizione transfrontaliera illecita di rifiuti e attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti. Le indagini proseguono per individuare ulteriori responsabilità e quantificare i profitti illecitamente conseguiti.

Video del comunicato

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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